fbpx Aspetti di metodo scientifico a partire dal caso Stamina | Page 18 | Scienza in rete

Aspetti di metodo scientifico a partire dal caso Stamina

Read time: 2 mins

Sempre più spesso la magistratura si trova a dover agire su casi in cui la scienza e il suo metodo giocano un ruolo importante, dalla medicina alla sismologia, all’ambiente.
La recente vicenda di Stamina e le controverse decisioni che sono state prese anche a favore di una terapia non fondata scientificamente ha messo di nuovo in luce il bisogno di un dialogo più serrato fra scienza e giurisprudenza. Con questo incontro, organizzato dalla Scuola Superiore di Magistratura - Sezione Lazio, insieme al Gruppo 2003 per la ricerca scientifica, si intende avviare questo dialogo, dando alcuni strumenti di metodo che possano essere utili anche ai magistrati per discernere le regole basilari del corretto ragionamento scientifico

Introduzione:
Catello Pandolfi
Presidente della Corte d’Appello reggente

Interventi:

L’indipendenza del giudice è anche indipendenza dalla razionalità scientifica?
Amedeo Santosuosso – magistrato, Centro di ricerca interdipartimentale European Center for Law, Science and New Technologies, Università di Pavia
leggi l’abstract

La sperimentazione clinica: perché è necessaria
Silvio Garattini, ricercatore, IRCCS – Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri
leggi l’abstract

Come individuare un ciarlatano scientifico con facili regole
Roberto Satolli, giornalista, Agenzia Zadig, Scienzainrete
leggi l’abstract

 

Informazioni: [email protected] [email protected]
Iscrizioni: [email protected]
                 tel. 06 68397220/244/226
                 www.giustizia.lazio.it (area formazione decentrata)

Convegno

prossimo articolo

L’economia europea ha un centro di gravità?

mappa europa con i paesi collegati da uno spago

Le guerre non colpiscono tutte allo stesso modo l’economia globale: molto dipende da dove esplodono. Un nuovo studio applica al commercio internazionale un modello ispirato alla fisica, interpretando i mercati europei come un vero e proprio “campo gravitazionale”. Le simulazioni mostrano che i conflitti localizzati nei nodi centrali delle reti produttive e commerciali europee — dal nord Italia al Benelux — possono generare effetti destabilizzanti molto più ampi rispetto a guerre periferiche. E propone quindi un approccio interdisciplinare che aiuta a leggere il legame sempre più stretto tra geopolitica, interdipendenza economica e stabilità del continente.

Le guerre e le tensioni geopolitiche non colpiscono tutti i mercati allo stesso modo. Alcuni conflitti producono effetti economici limitati, mentre altri possono destabilizzare intere aree commerciali. Un recente studio che abbiamo pubblicato su Conflict Resolution Quarterly propone un modello interdisciplinare tra economia e fisica che interpreta i mercati internazionali come «campi gravitazionali».