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A Ilaria Capua il premio microbiologi europei

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I microbiologi europei premiano Ilaria Capua, virologa veterinaria oggi parlamentare (Scelta civica), per il suo ruolo guida nella ricerca sull' influenza aviaria e per la promozione di una maggiore trasparenza e collaborazione interdisciplinare nel campo degli studi sull' influenza. Il riconoscimento per l' eccellenza scientifica, assegnato dalla Societa' europea di microbiologia clinica e malattie infettive (Escmid) per la prima volta a una donna, sara' consegnato oggi a Barcellona, al 24esimo congresso della societa', in corso fino a domani nella citta' spagnola.

Nell' assegnare il premio, i microbiologi hanno ricordato che la ricercatrice, oggi prestata alla politica, nel 2006 ha promosso e sostenuto la tesi della condivisione, impegnandosi perche' fossero depositate le sequenze del virus dell' influenza in database pubblici e accessibili, come lei stessa ha fatto depositando nella GenBank le sequenze del primo virus H5N1 africano isolato. Per la virologa italiana si tratta di un riconoscimento particolarmente importante che dedica a due donne: la collega scomparsa Isabel Minguez Tudela, che lavorava alla Comunita' europea e "si e' impegnata particolarmente per una ricerca condivisa, ' On Health Vision'", e la giovane studentessa di Veterinaria malata di patologie rare, Caterina Simonsen, che su Facebook e' stata minacciata dagli animalisti per aver sostenuto la necessita' della sperimentazione animale nella ricerca scientifica.

"Una ragazza coraggiosa - ha dichiarato Capua  - che io ho incontrato e che ha avuto la forza di sostenere le sue idee pagando a caro prezzo " Questo premio, dice Capua, "mi fa particolarmente piacere perche' sono la prima donna e sono la prima dipendente pubblica italiana a cui e' stato assegnato. Inoltre proviene da specialisti di un' altra area di studi, a dimostrazione di quanto sia importante condividere nel campo della ricerca".
Una necessita' fondamentale anche nelle nuove emergenze, come il virus della Mers che preoccupa i Paesi arabi e che ha avuto un' impennata di casi in queste ultime settimane. Ma in questo caso e' l' esempio negativo che deve far riflettere. Il virus e' stato infatti brevettato, dopo il sequenziamento, da un laboratorio olandese che aveva lo aveva ricevuto dal' Arabia Saudita per studiarlo, creando non pochi ostacoli per la ricerca e molti malumori nel modo arabo. "Su questo virus - ammette Capua - non abbiamo le idee chiare e c' e' bisogno di un intervento di forte collaborazione per venirne a capo", ha detto ancora la ricercatrice che alla premiazione si presentera' con due paia di scarpe per parlare nella sua doppia veste, mettendosi nelle scarpe (secondo il modo di dire anglosassone) del ricercatore e, successivamente, con un ' cambio al volo' sul palco, del politico.

"Ilaria Capua - ha detto Giuseppe Cornaglia, presidente del comitato del premio Escmid, spiegando le ragioni del riconoscimento - ha dimostrato un' eccezionale leadership nel campo della virologia e' stata una grande sostenitrice di una visione unitaria della salute,
come presupposto fondamentale per migliorare e rafforzare la salute e al sicurezza nel mondo, potenziando la rete per la sorveglianza delle patologie e contribuendo a norme piu' stringenti e meglio coordinate a livello internazionale".

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