fbpx Presentati i bandi di ricerca "Uncovering Excellence" | Page 9 | Scienza in rete

Presentati i bandi di ricerca "Uncovering Excellence"

Read time: 1 min

E’ stato presentato oggi il piano della piano di ricerca dell'ateneo di Tor Vergarta: “Scovare l'eccellenza”.
La novità del bando è che "i progetti devono essere proposti da almeno tre ricercatori, anche a tempo determinato" dell'ateneo romano.
Tor Vergata affida quindi, la ricerca scientifica ai ricercatori. Professori associati e ordinari dovranno sottostare alle scelte di questi ultimi. Il ricercatore sarà anche il responsabile amministrativo del progetto. 

Per ogni progetto è previsto un finanziamento variabile tra i 10mila e i 25mila euro.
I tre settori  dove si protranno presentare progetti sono: “Life sciences, mathematics, physical sciences, information and communication”, “Engineering, universe and earth sciences” e “Social sciences and humanities” -  avranno rispettivamente a disposizione 200mila, 180mila e 120mila euro.
In totale, mezzo milione di euro per fare progredire la ricerca scientifica italiana.
I progetti saranno valutati da una Commissione esterna composta da due revisori anonimi selezionati da elenco MIUR e/o ANVUR per ciascun progetto., scelti in funzione del settore ERC interessato. I revisori esprimeranno un giudizio sui seguenti criteri:
- innovatività del progetto rispetto allo stato dell'arte;
- chiarezza, credibilità e realizzabilità degli obiettivi;
- competenze dei PI;
- congruità e appropriatezza delle voci di spesa.

Bando di concorso

Autori: 
Sezioni: 
Ricerca italiana

prossimo articolo

Gli Usa sono fuori dall’Oms: che cosa succede ora?

Immagine del simbolo dell'Organizzazione Mondiale della Sanità sullo sfondo di una bandiera statunitense

Il ritiro ufficiale degli Stati Uniti dall’Oms, divenuto effettivo il 26 gennaio 2026, apre una fase di forte incertezza per l’agenzia delle Nazioni Unite, che si trova a fare i conti con un grave deficit di bilancio e con pesanti tagli al personale. La riduzione dei finanziamenti, aggravata dal più ampio definanziamento dell’aiuto pubblico allo sviluppo, rischia di avere effetti drammatici soprattutto nei paesi a basso reddito, con milioni di decessi aggiuntivi entro il 2030 secondo uno studio pubblicato su The Lancet Global Health. Ma non mancheranno conseguenze negative anche per i paesi ricchi, Usa inclusi. L’Oms punta ora su un rafforzamento dei contributi obbligatori e su un maggiore impegno per l’indipendenza e la stabilità finanziaria.
Immagine realizzata con ChatGPT.

Che cosa succede all’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) ora che gli Stati Uniti si sono chiamati fuori?

Se ne discute da oltre un anno, ovvero da quando Trump ha annunciato il ritiro dall’organizzazione mondiale, diventato ufficiale il 26 gennaio 2026. Il 2 febbraio scorso il tema è stato affrontato anche dal direttore generale dell’OMS, Tedros Adhanom Ghebreyesus, che ha aperto i lavori della 158esima sessione del Consiglio Esecutivo dell’organizzazione presentando il 2025 come un anno “di contrasti netti”.