fbpx il futuro di HyQ , il robot quadrupede dell'IIT | Scienza in rete

il futuro di HyQ , il robot quadrupede dell'IIT

Read time: 2 mins

Nuovi successi per HyQ, il robot quadrupede dell’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) progettato per aiutare l’uomo in situazioni di pericolo: i ricercatori gli hanno insegnato a camminare su pietre, come per percorrere il guado di un fiume, e su pareti inclinate simili a passaggi di montagna. Il robot, inoltre, è in grado di pianificare i propri movimenti in base alla mappa dell’ambiente circostante che realizza grazie a un sistema di visione tridimensionale. I recenti risultati sono stati mostrati in un video realizzato dai ricercatori del dipartimento di Advanced Robotics di IIT e a disposizione su YouTube:http://youtu.be/ENHvCGrnr2g

Il recente video mostra alcune importanti novità di HyQ: la capacità del robot di realizzare mappe tridimensionali dell’ambiente circostante e di pianificare di conseguenza il tipo di movimento da compiere;l’abilità a camminare su un percorso fatto di sassi, come se fosse il guado di un fiume, e di giostrarsi in un corridoio con pareti inclinate a forma di V (con una pendenza di 50 gradi) che riproduce i “camini” rocciosi delle montagne; la capacità di adattare l’andatura in ambienti dinamici, quali per esempio mattoni che vengono rimossi dal pavimento dopo che il robot vi ha compiuto un passo sopra.

Altro successo è rappresentato dalla capacità del robot di compiere un “trotto volante”, cioè di trottare sollevando da terra due zampe in contemporanea. HyQ è uno dei pochi robot in grado di compiere un “trotto volante” pur non avendo molle nelle gambe, ma pistoni e motori ad impedenza attiva che riproducono il comportamento di molle e ammortizzatori.

I risultati raggiunti rappresentano un continuo avanzamento delle ricerche in robotica bioispirata, che ha l’obiettivo di trasferire la versatilità del comportamento animale in esemplari artificiali. Il robot HyQ coniuga lo studio del movimento nei quadrupedi, con una progettazione ingegneristica complessa costituita da elementi meccanici, oleodinamici e informatici. In particolare il coordinamento e il controllo della dinamica di tutto il corpo e l'ottimizzazione delle forze di contatto tra gli arti e l’ambiente circostante sono problematiche al centro della ricerca internazionale su robot con gambe e braccia. Con HyQ i ricercatori di IIT propongono soluzioni innovative e in continuo sviluppo. www.iit.it/hyq

Ufficio Stampa IIT

Autori: 
Sezioni: 
Tecnologia

prossimo articolo

La ricerca e l'innovazione dell'IA in mano a oligopoli privati: l’allarme e le soluzioni

L`intelligenza artificiale va regolamentata prima che si affermino forme di oligopolio, o persino di monopolio, capaci controllare l`accesso alle informazioni e la produzione di nuove conoscenze: per questo serve un grande centro di ricerca pubblico che oggi può essere realizzato solo in Europa. Lo afferma il premio Nobel per la fisica Giorgio Parisi in occasione del convegno ⁠ "Ricerca e democrazia nell`epoca delle Big Tech" ⁠ organizzato dal Gruppo 2003 per la ricerca scientifica il 14 maggio presso la sede del CNR a Roma, in collaborazione con Scienza in rete. Il dossier presentato dall'associazione sostiene con dati i rischi posti da un predominio economico schiacciante esercitato da poche aziende che valgono quanto il PIL degli USA, e che stanno condizionando profondamente anche l'ecosistema della ricerca scientifica, sempre meno aperto e controllato dalla comunità di riferimento. Nell'immagine Giorgio Parisi, foto di Luca Carra.

Sei aziende (NVIDIA, Alphabet, Apple, Microsoft, Amazon e Meta) valgono oggi circa 22.000 miliardi di dollari, tre quarti del PIL degli Stati Uniti. Nel solo 2026 spenderanno in infrastrutture digitali tra 660 e 725 miliardi di dollari, circa tre volte e mezzo il bilancio federale americano per tutta la ricerca civile.