fbpx Fisica, 66 milioni di euro da UE per un nuovo laboratorio | Page 3 | Scienza in rete

Fisica, 66 milioni di euro da UE per un nuovo laboratorio

Read time: 3 mins

Verde Urbano: gli effetti a livello locale

Inurbamento e traffico veicolare hanno un’incidenza diretta sull’inquinamento dell’aria. La consapevolezza di questa (relazione) si è diffusa particolarmente negli ultimi anni, sia a livello nazionale che internazionale (Hereplus, EU FP VII), anche grazie al supporto di solide evidenze scientifiche di carattere epidemiologico (contaminanti dell’aria come le polveri (PM10, PM2.5), gli NOx,  l’ ozono hanno sono tra le cause principali di alcune patologie respiratorie e cardiache, acute e croniche, con esiti anche mortali - Pekkanen et al, 2000; Fischer et al, 2003; Weshler, 2006; Ostro et al , 1999).

In un contesto di aumento esponenziale della popolazione nei centri abitati che ruolo svolge il verde urbano?

Nella correlazione tra concentrazione di inquinanti e patologie respiratorie in contesti metropolitani, è possibile considerare delle mappe di correlazione per il flusso stimato di ozono per le principali specie arboree
Sono state inoltre poste in relazione le patologie respiratorie, l’ozono ed il verde urbano utilizzando mappe di correlazione tra concentrazione di contaminanti, flusso stimato di ozono per le principali specie arboree, e alcune patologie in contesti metropolitani, grazie agli strumenti del telerilevamento, vale a dire quelle tecniche e strumenti di indagine e analisi che consentono di raccogliere a distanza informazioni su oggetti, o fenomeni naturali.
Questo è possibile grazie a sensori in grado di rlevare la radiazione elettromagnetica riflessa o emessa dagli oggetti della superficie terrestre. Ci sono, nello specifico, sensori passivi (che non hanno una sorgente di radiazione propria e rivelano solo la radiazione riflessa) e sensori attivi (come il RADAR, o il LIDAR).
Uno dei sensori maggiormente utilizzati per fornire una rappresentazione di insieme di un paesaggio, da cui ricavare le diverse tipologie di uso del suolo, è il Thematic Mapper, installato a bordo dei satelliti Landsat, le fonti principali di dati sul monitoraggio della superficie terrestre e sui cambiamenti naturali ed artificiali.

Attraverso l’utilizzo combinato con le tecniche di remote sensing e GIS, è poi possibile quantificare e caratterizzare il ruolo della vegetazione dei parchi urbani nell’assorbimento dell’ozono e nell’abbattimento delle polveri sottili.

Ufficio Comunicazione INFN

Autori: 
Sezioni: 
Indice: 
Ricerca

prossimo articolo

Di che cosa parliamo quando parliamo di TEA

Campo coltivato di cereali al tramonto

Negli ultimi anni, le tecniche di ingegneria genetica e la cosiddetta “evoluzione assistita” (TEA) hanno riacceso il dibattito, in campo non solo scientifico, ma anche economico e culturale. La questione centrale può essere riassunta in una domanda: è davvero possibile, con le tecnologie attuali, intervenire sul DNA di una pianta coltivata per renderla più resistente senza dover fare i conti con implicazioni più ampie, di tipo biologico, evolutivo, agroecologico e persino filosofico? Crediti immagine: Yosi Azwan su Unsplash

L’annuncio del prossimo arrivo di nuove varietà di piante coltivate definite TEA (Tecniche di Evoluzione Assistita, interpretazione italiana di New Genetic Techniques) riaccende il dibattito su quanto la genetica possa realisticamente ottenere in termini di aumento delle produzioni alimentari e su come, modificando uno o pochi geni del corredo genetico, si possano aumentare stabilmente le resistenze a stress e parassiti, migliorare la sicurezza alimentare nei suoi diversi risvolti di sostenibilità, di equità e di etica.