fbpx Simonetta Di Pippo è il nuovo Direttore dell’Unoosa | Page 19 | Scienza in rete

Simonetta Di Pippo è il nuovo Direttore dell’Unoosa

Read time: 2 mins

La notizia è stata ufficializzata quasi in contemporanea con la festa della Donna: il nuovo Direttore dell’United Nations Office for Outer Space Affairs (Unoosa) è l’astrofisica italianaSimonetta Di Pippo. Per la prima volta il nostro paese è ai vertici dell’organismo responsabile per i programmi dell'ONU di promozione della cooperazione internazionale nel settore spaziale. E taglia questo prestigioso traguardo grazie alla straordinaria professionalità di una donna. 

“Siamo particolarmente orgogliosi per questa nomina – ha commentato il commissario straordinario dell’Agenzia Spaziale Italiana, Aldo Sandulli - che darà ulteriore lustro al nostro Paese e all’Asi. È un incarico – ha sottolineato Sandulli - di elevata responsabilità a cui la Di Pippo è arrivata grazie alle sue indubbie competenze e alla riconosciuta professionalità”. 

“Grande soddisfazione” è stata espressa dal ministro degli EsteriFederica Mogherini: “è un riconoscimento significativo - ha dichiarato la Mogherini - dell'eccellenza italiana nel settore scientifico a livello internazionale”. 

L'astrofisica italiana – nata a Roma nel 1959 ed entrata all’ASI fina dalla sua fondazione nel 1988 - è stata direttore del Volo Umano presso l'Agenzia Spaziale Europea e consigliere speciale del Direttore Generale dell'ESA, mentre è l'attuale Responsabile dell'Osservatorio per la Politica Spaziale Europea per l'Agenzia Spaziale Italiana

Ad oggi la Di Pippo è anche, tra le altre cose, presidente co-fondatrice dell'associazione internazionale Women in Aerospace Europe (WIA-E). L'Unoosa ha sede a Vienna e opera principalmente attraverso il Copuos, il comitato dell'Assemblea Generale per gli usi pacifici dello spazio extra-atmosferico. L’ambasciatore italiano presso le Nazioni Unite a Vienna Filippo Formica ha sottolineato il valore della nomina della Di Pippo per l'Italia, che “testimonia, una volta di più, che le eccellenze italiane sono fortemente competitive sul piano internazionale”.

Asi.it

Autori: 
Sezioni: 
Nomine

prossimo articolo

L’economia europea ha un centro di gravità?

mappa europa con i paesi collegati da uno spago

Le guerre non colpiscono tutte allo stesso modo l’economia globale: molto dipende da dove esplodono. Un nuovo studio applica al commercio internazionale un modello ispirato alla fisica, interpretando i mercati europei come un vero e proprio “campo gravitazionale”. Le simulazioni mostrano che i conflitti localizzati nei nodi centrali delle reti produttive e commerciali europee — dal nord Italia al Benelux — possono generare effetti destabilizzanti molto più ampi rispetto a guerre periferiche. E propone quindi un approccio interdisciplinare che aiuta a leggere il legame sempre più stretto tra geopolitica, interdipendenza economica e stabilità del continente.

Le guerre e le tensioni geopolitiche non colpiscono tutti i mercati allo stesso modo. Alcuni conflitti producono effetti economici limitati, mentre altri possono destabilizzare intere aree commerciali. Un recente studio che abbiamo pubblicato su Conflict Resolution Quarterly propone un modello interdisciplinare tra economia e fisica che interpreta i mercati internazionali come «campi gravitazionali».