fbpx Salviamo la Limonaia di Pisa | Page 9 | Scienza in rete

Salviamo la Limonaia di Pisa

Read time: 2 mins

Nel 1999, su iniziativa della Provincia di Pisa, veniva costituita, insieme alle istituzioni universitarie e di ricerca pisane nonché ad alcuni Comuni ed Enti, l’Associazione “La Limonaia – Scienza Viva” (www.lalimonaia.pisa.it), per promuovere la diffusione della cultura scientifica e tecnologica come patrimonio di ogni cittadino ad ogni età, a garanzia di una costruzione consapevole del futuro. L’associazione prende nome dal bell’edificio della Limonaia dello storico Palazzo Ruschi al centro di Pisa, concesso in uso all’associazione dalla Provincia.

Da allora, per quasi quindici anni, la Limonaia ha condotto un’intensa attività di divulgazione scientifica, sia per gli studenti e i professori delle scuole che per la cittadinanza, sia nella città di Pisa che nelle città della provincia. Sono stati prodotti documentari e mostre, ospitati dibattiti e conferenze, presentati libri, organizzati caffè della scienza, cicli di film e visite a laboratori scientifici italiani e stranieri, tenuti corsi di aggiornamento per docenti, tutte attività che hanno riscosso generale consenso e fatto vincere alla Limonaia finanziamenti e premi. Di recente la Limonaia si è collegata con il Caffè della Scienza di Livorno in modo da scambiare esperienze e coordinare attività comuni sui territori delle due province. Grazie al generoso e gratuito impegno di professori, ricercatori e studenti appassionati, tutto ciò è stato realizzato con risorse finanziarie limitate ma stabili, provenienti in maggior parte dal generoso contributo annuale della Provincia di Pisa.

La Limonaia rappresenta un unicum nel panorama toscano e anche nazionale, un successo e un vanto per Pisa città della scienza, secondo una prestigiosa tradizione plurisecolare che ha dato il nome anche ad un progetto delle istituzioni cittadine di cui la Limonaia si è candidata ad essere punto di raccordo.
Purtroppo, per le note vicende finanziarie e normative di questi ultimi anni riguardanti i tagli al numero e ai bilanci delle province, dal 2013 la Provincia di Pisa non sarà più in grado di provvedere a versare il contributo annuale di circa 40.000 euro, mettendo la gestione della Limonaia in grave difficoltà.

Facciamo appello a tutte le istituzioni politiche, culturali e civili di Pisa e della sua provincia perché si trovino subito soluzioni in grado di garantire comunque l’attività dell’associazione “La Limonaia – Scienza Viva” nei prossimi anni, con la prospettiva di individuare per il medio futuro una soluzione stabile, anche se diversa dalla attuale.

Spendere per la cultura significa investire per un futuro migliore di tutti.

Sostieni l'appello

 

Autori: 
Sezioni: 
Cultura

prossimo articolo

Dimmi quello che mangi: nuovo grande studio sulle abitudini alimentari

Una tavolata di piatti contenenti insalata e il logo YouGoody - la ricerca bella e buona in sovraimpressione

I ricercatori e le ricercatrici dell’Istituto dei Tumori di Milano chiedono la nostra collaborazione per un grande studio di coorte che vuole approfondire la relazione tra gli alimenti che consumiamo e più in generale le nostre abitudini di vita e il rischio di sviluppare una malattia. Lo studio vuole completare e aggiornare i già importanti risultati ottenuti attraverso il precedente studio Epic, che è stato alla base delle prime linee guida per un’alimentazione sana. Per partecipare basta andare sul sito di YouGoody – La ricerca bella e buona. Crediti immagine: elaborazione da Sigueme/Pixabay

Negli ultimi decenni, la ricerca scientifica ha fatto molti progressi nel chiarire i legami tra alimentazione, stile di vita e rischio di sviluppare tumori. Alcuni fattori di rischio sono ormai ben documentati: l’obesità, l’inattività fisica, l’eccesso di alcol e il fumo aumentano la probabilità di sviluppare diverse forme di cancro. Anche la dieta ha un ruolo chiave: un’alimentazione ricca di frutta, verdura, legumi e cereali integrali è associata a una riduzione del rischio, mentre un consumo elevato di carni rosse e lavorate è stato collegato, ad esempio, al tumore del colon-retto.