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In arrivo il nuovo Sapere

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Dal 12 marzo con una veste grafica totalmente aggiornata sarà nelle librerie il primo numero della rinnovata rivista Sapere.
 La prima rivista di divulgazione scientifica italiana cambia pelle ma non cambia anima:
• news di attualità scientifica dal mondo;
• un corpo di articoli di approfondimento in cui brillanti e prestigiosi scienziati italiani e stranieri descrivono al grande pubblico le loro attività di ricerca in fisica, chimica, matematica, biologia, medicina, geologia, neuroscienze ecc;
• una serie di nuove rubriche, brevi e incisive, su clima, matematica, fisica, chimica in cucina, astronomia, scienza e musica ecc;
• una sezione “light” per parlare di scienza e intorno alla scienza anche attraverso il racconto, la graphic novel, l’infografica e, perché no, la fotografia e l’arte;
• pagine di recensioni a saggi scientifici del panorama italiano e internazionale e consigli di lettura.

Nell’era digitale, non mancherà un nuovo sito web complementare alla rivista cartacea, con notizie, curiosità, articoli, blog e la possibilità di scaricare i contenuti per via digitale, rendendoli fruibili in modo snello, piacevole da leggere, e accessibile a tutti coloro che hanno sete di scienza, a cominciare dagli studenti delle scuole superiori e delle università.

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Editoria scientifica

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La variabilità genetica non è un rumore di fondo. In ricordo di Guido Modiano


Il 2 gennaio è scomparso il genetista Guido Modiano, scienziato rigoroso e persona esigente, ha preso parte ai lavori di ricerca che hanno guidato la transizione dalla genetica classica a quella molecolare. Cruciale il suo contributo nel dibattito su razza e razzismo.
 

Immagine di copertina creata con ChatGPT

La scomparsa di Guido Modiano, il 2 gennaio scorso all’età di 94 anni, lascia un vuoto culturale nella comunità degli studiosi di biologia umana, che perde un protagonista storico della ricerca sui fattori genetico-molecolari coinvolti nei processi adattativi di popolazioni distribuite in contesti ecologico-sociali diversi. Inoltre, la riflessione critica che in Italia — ma non solo — ha contribuito a chiarire che la natura della variabilità genetica nelle popolazioni umane rende scientificamente insignificante il concetto di razza, gli deve molto.