Scienziati
francesi hanno fatto "uno dei primi
passi" verso la creazione di
farmaci personalizzati mirati per combattere il cancro al seno per un singolo
paziente. I risultati della ricerca sono stati pubblicati su The Lancet Oncology e potrebbero aiutare
i medici a scegliere più accuratamente i trattamenti.
E’ il primo studio su larga scala che analizza l'intero genoma delle cellule
tumorali provenienti da più di 400 donne con carcinoma mammario avanzato. “Fino
ad ora, i profili genomici hanno analizzato un numero limitato di geni come
BRCA1 e BRCA2. In realtà, tralasciando una mutazione si potrebbe perdere
un’opportunità terapeutica”, spiega il leader dello studio Fabrice André dell'Istituto Gustave Roussy. “Per la prima volta, abbiamo dimostrato che l'estensione
delle tecnologie di analisi del genoma del tumore permettono di identificare
mutazioni rare e comuni, guidando i pazienti con carcinoma mammario metastatico
a terapie più mirate”, ha continuato il ricercatore.
Dal 2011
al 2012, il team di Andre ha esaminato campioni di biopsie provenienti da 18
centri della Francia.
Lo studio denominato SAFIR01 mostra che in quasi la metà dei
pazienti è stata trovata un'alterazione genetica che può essere affrontata con
trattamento mirato. Nel 39% dei pazienti, la mutazione genetica identificata
era rara e non c'era alcun trattamento. Su 55 donne, il 13% dei pazienti è
stato possibile sviluppare però una terapia mirata attraverso un trattamento in
fase di sviluppo clinico. “Questo risultato sottolinea la necessità di
aumentare il numero di studi clinici che valutano le terapie mirate, il nostro
obiettivo è quello di essere in grado di offrire questo tipo di trattamento al
30% dei pazienti”, ha commentato André.
La
ricerca indica che i grandi programmi di screening molecolare, eseguiti nel
contesto di studi clinici, sono utili per evidenziare se un paziente con cancro
metastatico possa beneficiare di una terapia mirata abbinata a una alterazione
genomica.
Le
prospettive offerte da questa ricerca sono ottime ma non bisogna dimenticare che questa
tipologia di test è molto costasa e ha bisogno di molto tempo. Negli USA uno
screening dell’intero genoma costa 10 mila dollari.
“In vista
delle sfide evidenziate da SAFIR01, gli sforzi per accelerare le analisi
genomiche per la medicina personalizzata devono continuare ed essere
incorporati nel contesto di studi clinici, e integrati con le strutture
scientifiche e cliniche di collaborazione per offrire benefici misurabili per i
pazienti”, ha spiegato Charles Swanton
del Cancer Research di Londra.
Cancro: è iniziata l'era delle terapie personalizzate
prossimo articolo
Gli Stati Uniti si sfilano dalle agenzie di cooperazione e ricerca globale

Mercoledì 7 gennaio Trump ha annunciato con un memorandum il ritiro degli Stati Uniti da 66 organizzazioni internazionali, incluse le principali piattaforme di cooperazione scientifica sul clima, biodiversità, migrazione e salute globale. Il Segretario di Stato Marco Rubio ha dichiarato che queste istituzioni sono «ridondanti, mal gestite, inutili, dispendiose, monopolizzate da interessi con agende contrarie alle nostre». I danni del ritiro statunitense sono enormi perché minano alla radice il multilateralismo e la cooperazione scientifica internazionale.
Mercoledì 7 gennaio 2026, mentre il Congresso discuteva gli stanziamenti 2026 per le agenzie scientifiche federali (vedi articolo di Patrizia Caraveo), la Casa Bianca ha firmato un memorandum presidenziale che segna forse il punto di non ri