fbpx Enrico Saggese si dimette dall'Asi | Page 4 | Scienza in rete

Enrico Saggese si dimette dall'Asi

Read time: 2 mins

Il presidente dell'Asi Enrico Saggese ha rimesso a disposizione del ministro dell'Istruzione Università e Ricerca Maria Chiara Carrozza il proprio mandato al vertice dell'Agenzia Spaziale Italiana.
Lo annuncia una nota dell’Asi: “L’ingegnere Enrico Saggese, nel rispetto delle indagini in corso, ribadendo la sua totale estraneità ai fatti contestatigli, nell’interesse dell’autorevolezza internazionale dell’Agenzia Spaziale Italiana, acquisita specialmente nell’ultimo quinquennio, e al fine di meglio difendere la propria integrità, onorabilità e prestigio, maturati in più di quaranta anni di attività nel settore spaziale, ha inviato al Ministro Vigilante una lettera di messa a disposizione il proprio mandato di Presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana, con effetto immediato”. Questa decisione arriva dopo le perquisizioni effettuate, nei giorni scorsi, negli uffici dell'Agenzia Spaziale Italiana e in società fornitrici a Roma ed in varie città italiane.
Saggese, insieme ad altre sei persone, è indagato per le ipotesi di reato di corruzione e concussione in merito a presunte irregolarità di rapporti contrattuali che legano l’Asi e alcune società.
Al centro dell'indagine condotta dal pm Paolo Ielo e Mario Palazzi ci sono i contratti chiusi con alcune società: la Sistina Travel, che organizza viaggi all'estero per i dipendenti Asi, il Centro italiano di ricerche aerospaziali con sede a Capua, la Get-It e la Eurofiere, in provincia di Torino e poi la Art Work e la Space Engineering di Roma.

Autori: 
Sezioni: 
Agenzia Spaziale Italiana

prossimo articolo

Partecipa alla ricerca su chiocciole e lumache in città con un CLIC!

Esemplare di chiocciola Xerotricha conspurcata ripresa a distanza ravvicinata su una mano

Il progetto di citizen science CLIC! Chiocciole Lumache in Città, promosso dal Museo di Storia Naturale dell’Accademia dei Fisiocritici in collaborazione con l’Università di Siena e NBFC, vuole dimostrare come la scienza partecipata possa cambiare il nostro sguardo verso animali spesso poco considerati o ritenuti dannosi per l’agricoltura. Nato nel 2020 e diffuso su scala nazionale, CLIC! chiede la collaborazione dei cittadini per monitorare la distribuzione delle specie di molluschi terrestri in città, individuare popolazioni non ancora note e studiare altri fenomeni interessanti.

Nell'immagine, esemplare di Xerotricha conspurcata (foto di Tommaso De Lorenzi).

Quante volte ci capita di vedere una chiocciola su un cartello stradale, immobile sotto il sole estivo, chiedendoci da dove sia arrivata e come faccia a resistere alle alte temperature? Altre volte, invece, capita di non vederle affatto: ce ne accorgiamo solo troppo tardi, tornando a casa la sera, quando un passo distratto produce un suono secco sotto la scarpa.