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Sperimentazione animale: Commissione Senato favorevole

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La Commissione Igiene Sanità del Senato ha votato il parere favorevole al decreto legislativo di recepimento della direttiva sulla sperimentazione animale, con il voto contrario del Movimento 5 Stelle e della senatrice del Pd Manuela Granaiola.
La XII commissione presieduta dalla Presidente Sen. Emilia De Biasi, considerata l’urgenza di dare attuazione alla direttiva, in ragione della necessità di porre fine alla procedura d’infrazione scaturita dal mancato recepimento, ha espresso il suo parere favorevole aggiungendo, però, alcune osservazioni. Si chiede, infatti, al governo di valutare se i divieti previsti dallo schema in tema di xenotrapianti e sostanze di abuso, nonché in tema di allevamento di animali da compagnia e riutilizzo di animali (ovvero le norme inserite alla Camera proposte da Michela Vittoria Brambilla), non siano troppo restrittivi rispetto alla direttiva.
Anche sulla valutazione dell'attività sanzionatoria prevista la commissione ha chiesto al Governo una valutazione della possibilità di riscrittura di alcuni articoli del Dlgs in modo da rendere più precisa e cogente la disciplina diretta alla promozione e allo sviluppo degli approcci alternativi, e di rideterminare in aumento il relativo finanziamento.

Resoconto della XII Commissione

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Sperimentazione animale

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Finita la scuola, si smette di parlare del problema, che però permane, pronto a ripresentarsi l’anno successivo. Bisognerebbe partire da una mappatura termica degli edifici, introdurre protocolli comuni e realizzare interventi su schermature, climatizzazione e fotovoltaico. Le coperture possono arrivare dalle aste CO₂, dal Conto Termico e dai fondi europei. Foto di Slow Death su Pixabay.

Aule delle scuole che superano i 35 gradi, studenti affaticati, docenti costretti a lavorare con le finestre spalancate, dirigenti svenuti durante la maturità e piccoli ventilatori portati da casa. Esami affrontati in edifici che assorbono calore durante tutta la giornata e continuano a restituirlo anche quando fuori la temperatura comincia a diminuire.

Ogni estate assistiamo alle stesse immagini; poi termina la scuola, il problema scompare dal dibattito pubblico e tutto viene rinviato all’anno successivo.