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Ricerca: Massimo Inguscio è il nuovo presidente dell'Inrim

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Il Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, Maria Chiara Carrozza, ha individuato il nuovo Presidente dell’Inrim, Istituto nazionale di ricerca metrologica. Si tratta del professor Massimo Inguscio, attuale Direttore del Dipartimento di Scienze Fisiche e Tecnologia della Materia del Cnr, Consiglio nazionale delle ricerche.

Inguscio è laureato in Fisica, ha insegnato come docente universitario a Napoli e Firenze e ha diretto due Dipartimenti del Cnr. Quello di Materiali e Dispositivi dal 2009 al 2012 e dal 2013 ad oggi quello di Scienze Fisiche e Tecnologia della Materia. Inguscio ha una lunga esperienza di ricerca sperimentale in fisica atomica, fisica molecolare e ottica, ottica quantistica, interazione luce-materia, laser, simulazione quantistica con gas ultrafreddi quantistici, sviluppo di strumentazione spettroscopica per la fisica e la chimica. E’ autore di oltre 260 pubblicazioni.

Inguscio è stato individuato attraverso una procedura che ha previsto la costituzione di un Comitato di selezione istituito lo scorso maggio e coordinato dal Professor Fabio Beltram, direttore della Scuola Normale Superiore di Pisa. Il Comitato, attraverso un Avviso pubblico, ha avviato la raccolta delle candidature. Sulla base dei curriculum pervenuti, il Comitato ha selezionato una rosa di cinque nomi da presentare al Ministro che ha individuato Inguscio come nuovo Presidente.

 

Ufficio Stampa MIUR

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i resti di ominini ritrovati in Marocco

Nuovi fossili scoperti in Marocco e datati a circa 773mila anni fa potrebbero avvicinarci all’identità dell’ultimo antenato comune di Homo sapiens, Neanderthal e Denisova, rimasto finora sconosciuto. I resti, rinvenuti nei pressi di Casablanca e analizzati da un team internazionale di ricercatrici e ricercatori, mostrano una combinazione di caratteristiche arcaiche e moderne che apre nuovi scenari sulle origini della nostra specie.

Nell'immagine di copertina: i resti rinvenuti in Marocco. Crediti: Hublin JJ, Lefèvre D, Perini S et al. Early hominins from Morocco basal to the Homo sapiens lineage. Nature (2026). https://doi.org/10.1038/s41586-025-09914-y. Licenza: CC BY 4.0

Alcuni nuovi fossili di ominini scoperti di recente in Marocco aggiungono un nuovo tassello alla ricostruzione delle origini della nostra specie. Un team internazionale ha infatti analizzato resti datati 773mila anni fa provenienti dalla Grotte à Hominidés, nei pressi di Casablanca, scoprendo che presentano un mosaico di caratteristiche primitive e derivate che potrebbero porli alla base della linea evolutiva di sapiens, Neanderthal e Denisova.