fbpx Il Consiglio Comunale di Bergamo sostiene Silvio Garattini | Page 4 | Scienza in rete

Il Consiglio Comunale di Bergamo sostiene Silvio Garattini

Read time: 1 min

Il Consiglio Comunale di Bergamo ha approvato una mozione di sostegno a Silvio Garattini, all’Istituto di Ricerche Mario Negri e alla ricerca farmacologica.

Questo documento si è reso necessario dopo che da qualche mese alcune organizzazioni, che si prefiggono di difendere gli animali hanno dato inizio a una campagna aggressiva e dannosa nei confronti degli istituti di ricerca farmacologica. L’attività di queste organizzazioni è sfociata negli attacchi sempre più violenti nel linguaggio fino alle minacce di morte nei confronti di Silvio Garattini.
“L’attività di ricerca e sperimentazione è indispensabile per la cura delle persone in condizioni di fragilità e malattia, e che senza la possibilità di utilizzare gli animali tale attività sarebbe fortemente penalizzata, con grave pregiudizio nella possibilità di cura”, si legge nel testo della mozione approvata all’unanimità dei presenti in Consiglio.
Nel testo viene sottolineato come “la ricerca e sperimentazione si avvale della possibilità di utilizzo degli animali trattati con tutte le cure della corretta replicazione scientifica riconosciute dalla letteratura internazionale e che tali pratiche non possono essere definite”vivisezione””.

Il Consiglio Comunale si impegnerà, inoltre, a rendersi disponibile per un’azione di informazione e sensibilizzazione della comunità civile affinché, attraverso una serie di iniziative scientifico-culturali, si conoscano le vere modalità e procedure di utilizzo degli animali utili alla ricerca scientifica.

Mozione del Consiglio Comunale di Bergamo di sostegno di Silvio Garattini

Autori: 
Sezioni: 
Sperimentazione animale

prossimo articolo

Storia del pensiero scientifico tra ideali, potere e tradimenti

ritratto di Galileo

"Storia del pensiero scientifico" (Carrocci, 2025), di Marco Ciardi, ricostruisce la nascita dei valori della scienza moderna — verifica, accessibilità, rifiuto dell’autorità — e ne segue l’evoluzione da Galileo a Marie Curie, senza eludere le contraddizioni: il rapporto con il potere, gli usi bellici della ricerca, le disuguaglianze e le derive economiche contemporanee. 

Se venissero distrutti tutti i testi religiosi, poetici o narrativi, essi non esisteranno mai più come sono adesso, non verrebbero mai riscritti con le stesse parole, con le stesse storie. Ma se distruggessimo tutti i libri scientifici, tra migliaia di anni i fatti che hanno a che fare con la scienza verranno ristabiliti esattamente come li conosciamo noi oggi, perché gli esperimenti daranno sempre gli stessi risultati