fbpx Consiglio Comunale di Bergamo in sost | Page 3 | Scienza in rete

Consiglio Comunale di Bergamo in sost

Read time: 1 min

Il Consiglio Comunale di Bergamo ha approvato una mozione di sostegno a Silvio Garattini, all’Istituto di Ricerche Mario Negri e alla ricerca farmacologica.

Questo documento si è reso necessario dopo che da qualche mese alcune organizzazioni, che si prefiggono di difendere gli animali hanno dato inizio a una campagna aggressiva e dannosa nei confronti degli istituti di ricerca farmacologica. L’attività di queste organizzazioni è sfociata negli attacchi sempre più violenti nel linguaggio fino alle minacce di morte nei confronti di Silvio Garattini.
“L’attività di ricerca e sperimentazione è indispensabile per la cura delle persone in condizioni di fragilità e malattia, e che senza la possibilità di utilizzare gli animali tale attività sarebbe fortemente penalizzata, con grave pregiudizio nella possibilità di cura” si legge nel testo della mozione approvata all’unanimità dei presenti in Consiglio.
Nel testo viene sottolineato come “la ricerca e sperimentazione si avvale della possibilità di utilizzo degli animali trattati con tutte le cure della corretta replicazione scientifica riconosciute dalla letteratura internazionale e che tali pratiche non possono essere definite”vivisezione””.

Il Consiglio comunale si impegnerà, inoltre, a rendersi disponibile per un’azione di informazione e sensibilizzazione della comunità civile affinché, attraverso una serie di iniziative scientifico culturali, si conoscano le vere modalità e procedure di utilizzo degli animali utili alla ricerca scientifica.

Mozione del Consiglio Comunale di Bergamo di sostegno di Silvio Garattini

Autori: 
Sezioni: 
Sperimentazione animale

prossimo articolo

Biliardini nella Striscia di Gaza

biliardino su mappa della Striscia di Gaza

Durante la Guerra civile spagnola, Alejandro Campos Ramírez, combattente per la Repubblica, pensò che il biliardino avrebbe potuto aiutare i tanti bambini che avevano perso le gambe a continuare a giocare a calcio. L’impatto delle amputazioni causate dai conflitti è drammatico e richiede risorse tecnologiche e disponibilità di personale difficili da trovare. La Striscia di Gaza è il territorio con il più alto numero di bambini e bambine amputati. Ma nessuno pensa ai biliardini. 

L'assistenza specialistica in contesti di crisi umanitaria è difficile da garantire e molto impegnativa. Ostacoli nell'accesso alle cure possono persistere per molto tempo. La situazione nella Striscia di Gaza è esemplare a tale proposito: dal 2006, il blocco israeliano limita gli spostamenti all’interno e attraverso i punti di ingresso, spingendo il sistema sanitario locale al collasso per la carenza di farmaci essenziali, di attrezzature e di personale sanitario, negando spesso ai pazienti i permessi necessari per cercare cure salvavita all'estero.