fbpx La verità su Stamina. E se fossero i lettori a scoprirla? | Page 5 | Scienza in rete

La verità su Stamina. E se fossero i lettori a scoprirla?

Read time: 3 mins

Due giornalisti scientifici, il sostegno dei cittadini e un ebook che faccia finalmente chiarezza sul caso Stamina.
Scienza in rete lancia un progetto di giornalismo investigativo finanziato sul web e che, in ricordo di Romeo Bassoli, vuole trovare strade innovative per sostenere il buon giornalismo reso difficile in Italia dalle condizioni del mercato editoriale.

Perché negare la speranza di un’alternativa, quando una cura di provata efficacia non c’è? Lo comincia a chiedere Giulio Golia in una puntata delle Iene del febbraio 2012, dopo aver raccontato la storia di Celeste e Gioele, due bambini di poco più di un anno affetti da una gravissima malattia che colpisce le cellule nervose, l’atrofia muscolare spinale di tipo 1.
Per questi piccoli - sostiene la trasmissione - l’unica speranza risiede nelle cellule staminali della Stamina Foundation del professor Vannoni.
È l’inizio del caso Stamina. E di una guerra combattuta a colpi di servizi giornalistici e manifestazioni, dichiarazioni di scienziati e sentenze di tribunali, lettere di cantanti e appelli televisivi, leggi ad hoc e gruppi di discussione sui social media.
Come in tutte le guerre, la prima a morire è la verità. Restano le domande dei malati, degli scienziati, della popolazione.

Hanno ragione le famiglie che, sfidando le ordinanze delle autorità e le opinioni della comunità scientifica di tutto il mondo, si affidano a Stamina o quelle che si accontentano dei mezzi limitati che nel loro caso la medicina può offrire?E quali sono gli interessi in gioco? Su quali criteri si basano le scelte dei magistrati? È giusto che la possibilità di accedere alle cure dipenda dal tribunale cui fa capo la propria residenza?E ancora, cos’è esattamente il metodo Vannoni e perché è tenuto nascosto?

Due giornalisti scientifici (Antonino Michienzi e Roberta Villa) si immergeranno per due mesi nel caso Stamina, mettendo in ordine i fatti e indagando sui suoi punti oscuri.
L’inchiesta sarà diffusa gratuitamente come e-book sui principali store e, in versione adatta alla stampa, su una pagina dedicata del sito Scienza in rete, promotore dell’iniziativa.
Si tratta di un progetto innovativo, con pochi precedenti in Italia, che cerca di rispondere alla richiesta di chiarezza che viene dal pubblico. E proprio il pubblico potrà sostenere l’iniziativa, donando attraverso il sito di crowdfunding Kapipal (all’indirizzo http://www.kapipal.com/chiarezzasustamina) una cifra minima di 10 euro.

L’iniziativa è completamente trasparente. Le risorse raccolte attraverso il crowdfunding saranno utilizzate come compenso per i giornalisti mentre l’editore Zadig si farà carico dei costi di produzione e di diffusione. Su proposta di Zadig, di cui è stato socio, questo progetto è anche l'occasione per ricordare Romeo Bassoli, giornalista scientifico recentemente scomparso. Fino alla fine Romeo ha ricordato i valori di un atteggiamento razionale, coscientemente critico, soprattutto quando ci si confronta con la morte. Senza per questo perdere in umanità.
Pensiamo quindi che avrebbe sostenuto questo tentativo di trovare un nuovo modo per sostenere il giornalismo d’inchiesta, reso difficile in Italia dalle condizioni del mercato editoriale

Autori: 
Stamina

prossimo articolo

Occhio alla salute: perché votare No al referendum sulla giustizia

statua delle giustizia bendata con bilancia

Presentato come un voto tecnico sulla separazione delle carriere dei magistrati, il referendum sulla riforma della giustizia investe in realtà nodi centrali dello Stato di diritto. In gioco non c’è solo l’assetto dell’ordinamento giudiziario, ma l’effettiva autonomia e indipendenza della magistratura, con ricadute concrete sulla tutela di diritti fondamentali, come la salute. 

Il referendum sulla proposta di riforma della Costituzione chiamato semplicisticamente “sulla separazione delle carriere” coinvolge in realtà una materia giudiziaria complessa, con una rilevante implicazione per la salute dei cittadini. La salute è un diritto sancito dall'articolo 32 della Costituzione, che viene specificato da un sistema di leggi e regolamenti la cui tutela è garantita dalla giustizia, concretizzata nelle azioni della magistratura. Quest'ultima «costituisce un ordine autonomo e indipendente da ogni altro potere» (art.104 della Costituzione).