fbpx Le società scientifiche italiane sulla sigaretta elettronica | Scienza in rete

Le società scientifiche italiane sulla sigaretta elettronica

Primary tabs

Read time: 2 mins

In base all’emendamento 4.25 presentato dal presidente della commissione Cultura della Camera Giancarlo Galan (Pdl) e approvato dai deputati il 23 ottobre scorso, è stata stralciata l’ultima parte del comma 10-bis dell’articolo 51 della legge Sirchia, con la quale erano state applicate alle sigarette elettroniche le norme “in materia di tutela della salute dei non fumatori”.

Con il decreto Istruzione, convertito in legge quindi, sarà possibile per i “tabagisti elettronici” poter utilizzare la sigaretta elettronica nei luoghi tradizionalmente off-limits per le sigarette tradizionali come uffici, ristoranti, cinema e bar. La bionda elettronica rimane vietata però nelle scuole.

Su questa vicenda hanno espresso la propria preoccupazione le Società Scientifiche di Sanità Pubblica (AIE,SITI, FIP, SITAB). Attraverso una lettera aperta, inviata qualche giorno fa al ministro della salute, ai presidenti delle commissioni sanità di camera e senato, ai presidenti del Consiglio Superiore di Sanità e dell'Istituto superiore di sanità, hanno sottolineato come l'abrogazione del divieto dell'uso nei luoghi chiusi possa contribuire alla ri-normalizzazione del fumo del tabacco rischiando di annullare i progressi nella lotta al tabagismo in Italia degli ultimi anni.
Proprio perché meno rischiosa, c’è il rischio che la sigaretta elettronica possa diventare la prima tappa del percorso di iniziazione al tabagismo dei giovani, e che possa rappresentare l’escamotage adottato dai fumatori per continuare ad assumere nicotina nei luoghi vietati dalla legge Sirchia. 

Lettera Aperta delle società di Sanità Pubblica sulla sigaretta elettronica

Autori: 
Sezioni: 
Sanità pubblica

prossimo articolo

Quando l'irregolarità diventa regolare

I matematici De Filippis e Mingione

Cristiana De Filippis e Giuseppe Mingione hanno completato la teoria di Schauder per le equazioni che descrivono il mondo reale. Un risultato che apre nuove possibilità alla scienza.

Il mondo reale è complicato. Un flusso di lava non è un materiale uniforme, ma un miscuglio caotico di roccia fusa, gas disciolti e cristalli. L'aria che scorre attorno all'ala di un aereo non ha proprietà costanti. Il tessuto biologico attraverso cui si diffondono i nutrienti non è omogeneo. Eppure per decenni i matematici hanno dovuto semplificare queste complessità per poterle descrivere con le loro equazioni. Fino a oggi.