Una
giornata di studio su “Giornalismo e cultura scientifica in Italia” organizzata
dall’Accademia dei Lincei e dal Consiglio Nazionale delle Ricerche si terrà
martedì 12 novembre ai Lincei.
L’elenco
dei casi di disinformazione scientifica in Italia comincia a essere eccessivo -
fanno notare gli organizzatori - considerando soltanto l’arco di tempo che va
dal caso Di Bella a quello più recente e drammatico di Stamina, si è passati
attraverso la messa al bando degli ogm di interesse agroalimentare, a leggi che
impongono contro la lettera stessa della Costituzione pratiche cliniche
rischiose per la salute dei pazienti (es. Legge 40 sulla fecondazione
medicalmente assistita) fino alle modifiche apportate alla legge che recepisce
la direttiva europea sulla sperimentazione animale.
Alla
base di tutto questo c’è un preoccupante analfabetismo scientifico della
popolazione, come ci hanno ricordato di recente i dati OCSE, che colpisce purtroppo anche la classe dei
politici chiamati a decidere su questioni di cui non hanno alcuna conoscenza,
con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti.
Da
molti anni la classe politica e dirigente italiana non riesce a esprimere
scelte in materia di finanziamento e indirizzo della ricerca e dell’innovazione,
all’altezza del ruolo cui il Paese aspira nel quadro delle sfide economiche e
politiche mondiali.
Occorre
ricreare nella società una cultura scientifica e per questo un ruolo
determinante deve essere svolto assieme con la comunità scientifica anche dai
media e dalla comunicazione giornalistica.
Lincei e CNR: giornalismo e cultura scientifica in Italia
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Neanderthal dal dentista?

Dagli oranghi che si spalmano impacchi vegetali contro l’infiammazione, fino alle api che difendono l’alveare con sostanze antimicrobiche: la medicina che conosciamo ha radici molto profonde, antiche e condivise. Alice Mosconi ci porta in un viaggio nella zoofarmacognosia, nel quale sfuma il confine tra istinto, apprendimento e cultura, nel quale si incontrano specie lontane e vicine, dagli oranghi di Borneo ai nostri antenati tra i ghiacci delle Alpi. In una storia naturale della cura prima dei camici bianchi.
Nell'immagine di copertina: elaborazione grafica da Zubova AV et al, PLOS One (2026). Licenza: CC BY 4.0
Quando pensiamo alla medicina, la immaginiamo come una pratica relativamente recente (almeno quella che funziona) e appannaggio solo della nostra specie. Ma la ricerca del benessere, o, per lo meno, il tentativo di alleviare il dolore o combattere una malattia è qualcosa di molto più antico e molto più diffuso anche negli animali non umani di quanto siamo disposti ad ammettere.