fbpx Se le macchie ingannano | Page 6 | Scienza in rete

Se le macchie ingannano

Read time: 1 min

Fin dalla loro scoperta le macchie solari sono state un comodo indicatore dell'attività della nostra stella. Le ultime indagini, però, suggeriscono che basarsi unicamente sul numero delle macchie per individuare il minimo di attività del Sole potrebbe portare fuori strada.

Sarah Gibson (National Center for Atmospheric Research) e altri ricercatori, infatti, hanno appena pubblicato (Journal of Geophysical Research - Space Physics) uno studio in cui hanno valutato l'attività solare esaminando gli effetti dei turbolenti campi magnetici trasportati dal vento solare quando si scontrano con la fascia di radiazioni che avvolge e protegge la Terra. Le osservazioni raccolte nel 2008 con l'attività solare al minimo - così almeno suggeriva la totale assenza di macchie - sono state poi messe a confronto con analoghe misurazioni effettuate nel 1996 in occasione del precedente minimo solare. E' così emerso che nel 2008 la fascia di radiazioni del nostro pianeta ha sperimentato un flusso energetico almeno tre volte maggiore di quello del 1996.

Che non basti l'assenza di macchie per identificare il minimo solare non è un elemento trascurabile. Sarà anzi doveroso tenerne conto non solo nelle previsioni di possibili tempeste magnetiche altamente rischiose per astronauti e satelliti, ma anche nell'interpretazione di dati geologici che ci raccontano dell'attività del Sole in epoche passate.

 

Fonti: UCAR/NCAR- Journal of Geophysical Research - Space Physics)

 

Autori: 
Sezioni: 
Astronomia

prossimo articolo

Le auto elettriche sono inevitabili, per fortuna

posteggio auto elettrica

La modifica del divieto europeo di vendita dal 2035 di auto termiche ci dà l'opportunità di guardare ai dati degli ultimi anni e capire che la transizione verso l'auto elettrica è ormai ineluttabile. Costa sempre meno, aumentano i punti di ricarica e se ne producono sempre di più. Ora le case automobilistiche europee dovranno ridurre le emissioni allo scarico del 90% e non più del 100%: ma, anche se un quota potrà essere coperta da e-fuel, biocarburanti e acciaio a più basse emissioni, il grosso dovrà necessariamente provenire dall'elettrico.

Immagine: Pixabay

L’obbligo europeo di non vendere più auto a combustione interna dal 2035 in poi è stato modificato. Sia chiaro, secondo la vecchia indicazione, dal 2035 in poi si sarebbe comunque potuto circolare ancora con auto a benzina: lo stop era previsto solo per la vendita. Proprio per rendere graduale il passaggio. Ora non più.