fbpx Fiuto elettronico | Page 4 | Scienza in rete

Fiuto elettronico

Read time: 1 min

 

Grande più o meno come una scatola di scarpe, ENose è un sofisticato "naso elettronico" in grado di fiutare la presenza di sostanze potenzialmente nocive per l'uomo. Lo scorso dicembre l'apparecchiatura è stata portata a bordo della Stazione spaziale dagli astronauti dello shuttle Endeavour e per tutto questo tempo ha tenuto sotto controllo l'aria della stazione orbitante segnalando la presenza di sostanze pericolose. Nei giorni scorsi, come previsto dal programma di sperimentazione, ENose è stato riportato a terra ed è dunque giunto il tempo di valutarne l'operato.

I primi giudizi dei progettisti sono decisamente positivi e il dispositivo viene promosso a pieni voti. In questi mesi ENose ha individuato formaldeide, Freon 218, metanolo ed etanolo: fortunatamente per gli occupanti della Stazione spaziale le quantità di queste sostanze erano abbondantemente al di sotto del livello di allarme, ma la loro individuazione depone a favore dell'affidabilità del naso elettronico e fa intravedere le sue enormi potenzialità.

I possibili sviluppi futuri non saranno comunque limitati unicamente all'ambito spaziale. Oltre al semplice monitoraggio di agenti chimici, infatti, si potrà vedere ENose in azione anche nell'individuazione di esplosivi e persino nella diagnostica medica.

 

 

Fonte: NASA ENose

 

Autori: 
Sezioni: 
Astronomia

prossimo articolo

Partecipa alla ricerca su chiocciole e lumache in città con un CLIC!

Esemplare di chiocciola Xerotricha conspurcata ripresa a distanza ravvicinata su una mano

Il progetto di citizen science CLIC! Chiocciole Lumache in Città, promosso dal Museo di Storia Naturale dell’Accademia dei Fisiocritici in collaborazione con l’Università di Siena e NBFC, vuole dimostrare come la scienza partecipata possa cambiare il nostro sguardo verso animali spesso poco considerati o ritenuti dannosi per l’agricoltura. Nato nel 2020 e diffuso su scala nazionale, CLIC! chiede la collaborazione dei cittadini per monitorare la distribuzione delle specie di molluschi terrestri in città, individuare popolazioni non ancora note e studiare altri fenomeni interessanti.

Nell'immagine, esemplare di Xerotricha conspurcata (foto di Tommaso De Lorenzi).

Quante volte ci capita di vedere una chiocciola su un cartello stradale, immobile sotto il sole estivo, chiedendoci da dove sia arrivata e come faccia a resistere alle alte temperature? Altre volte, invece, capita di non vederle affatto: ce ne accorgiamo solo troppo tardi, tornando a casa la sera, quando un passo distratto produce un suono secco sotto la scarpa.