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Verso le ‘Smart Cities’ italiane, ‘made in Cnr’

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Città italiane più sostenibili e sicure, grazie a un uso efficiente delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, una mobilità alternativa, più risparmio energetico e meno sprechi. È l’obiettivo che  persegue il Dipartimento ‘Ingegneria, Ict e tecnologie per l’energia e i trasporti’ del Consiglio nazionale delle Ricerche (Cnr), con il Progetto ‘Energia da fonti rinnovabili e Ict per la sostenibilità energetica’, che vede  il coinvolgimento di diversi organismi nazionali e la formazione di nuove figure professionali.

Dei molti progetti sviluppati in questo si parlerà a Smart Cities Exhibition (Sce2013), nell’ambito del Forum PA (Fiera di Bologna, 16-18 ottobre 2013), dove il Cnr sarà presente anche con un suo stand (vedi programma:

http://www.smartcityexhibition.it/it/programma/dettaglio-evento/?t=event&eid=3589 )

I tre comuni italiani vincitori della selezione prevista dall’accordo siglato recentemente dal Cnr e dall’Associazione nazionale comuni italiani (Anci), si trasformeranno in ‘smart cities’, sperimentando metodologie e soluzioni da standardizzare a livello nazionale e da estendere nel maggior numero di realtà territoriali possibili. Le reti di illuminazione pubblica, per esempio, diventeranno le ‘autostrade’ per erogare alcuni servizi altamente innovativi: dal collegamento Internet ad alta velocità con hot-spot wifi pubblici alla gestione automatizzata della sosta nei parcheggi, dal controllo del traffico al bilanciamento e alla razionalizzazione dei consumi di energia.

“Nel panorama europeo e mondiale le ‘città intelligenti’ sono realtà tecnologiche in rapido sviluppo, che stanno generando soluzioni innovative nel campo Ict con immediata applicazione e che, in prospettiva, potranno rivoluzionare la vivibilità e fruibilità delle città come le conosciamo ora'', spiega Luigi Nicolais, Presidente del Cnr. “La collaborazione con l’Anci va in questa direzione”.

Importante ruolo nella strategia ‘smart cities’ è giocato dallo Smart Services Cooperation Lab di cui il Cnr è partner assieme all’Agenzia per l’Italia digitale, ministero dell’Istruzione, dell’università e della ricerca e Telecom Italia e che nell’Area della Ricerca Cnr di Bologna ha il suo ‘Smart Cities Test Plant’.

A Pisa, inoltre, partirà un master promosso dal Dipartimento di Ingegneria dell'Informazione dell'Ateneo pisano e dall'Istituto di informatica e telematica (Iit) del Cnr, con il patrocinio di Registro.it, per la formazione di giovani esperti in grado di progettare ‘città intelligenti’ e più vivibili. Le lezioni inizieranno a gennaio e le iscrizioni, riservate a 30 candidati, sono già aperte.

“Nella realizzazione di questi obiettivi il ruolo di Internet e delle nuove tecnologie Ict è imprescindibile”, spiega Giuseppe Anastasi, direttore del Master. “Basti pensare che diverse città europee hanno già attivi programmi specifici per dotarsi di tecnologie che consentano di fornire tali servizi ai propri cittadini, fra queste, Amsterdam, Barcellona, Lione, Santander, Birmingham e altre ancora''.

Diversi gli ambiti di occupazione per la nuova figura professionale: dalle aziende pubbliche a quelle private, fino alla libera professione.

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Ingredienti: 900 millilitri di acqua, 10 grammi di tè nero, 100 grammi di zucchero, 100 millilitri di kombucha fermentato, uno SCOBY, un barattolo.

Annoto e ripeto.

900 millilitri di acqua, 10 grammi di tè nero, 100 grammi di zucchero, 100 millilitri di kombucha fermentato, uno SCOBY, un barattolo.

La verità è che avrei voluto ordinare una pizza.