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"ScienceApp - L'app per imparare la scienza giocando"

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A partire dal 16 settembre è possibile iscriversi e partecipare al concorso Science App, promosso da Sardegna Ricerche e organizzato con SISSA Medialab. col contributo dell’Assessorato regionale alla Programmazione. Il concorso, che rientra all’interno di un vasto programma di divulgazione scientifica che Sardegna Ricerche ha avviato nel 2013, intende promuovere l’ideazione di applicazioni per smartphone o tablet che raccontino la scienza e la ricerca rivolgendosi a un pubblico di ragazzi in età scolare.

Il concorso è aperto alle persone nate o residenti in Sardegna (singole o in gruppo) e alle aziende operative in Sardegna. Per partecipare è necessario presentare un progetto dettagliato di un’app che avvicini i ragazzi alla scienza in modo semplice e divertente. Le app potranno essere incentrate su diversi settori scientifici: dalla biotecnologia all'alimentazione, dall'astrofisica alla genetica. I partecipanti dovranno presentare la descrizione dettagliata e il mockup dell'applicazione.

I progetti saranno valutati da una commissione formata da esperti in comunicazione della scienza e in tecnologie dell'informazione e delle comunicazioni. Il premio consiste in una somma in denaro di 4000 euro e in aggiunta, una vasta promozione a livello regionale e nazionale sui social network e attraverso i mass media. 

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Come cominciano i terremoti

faglia di terremoto

Analizzando i primi secondi delle onde P, le prime a essere registrate dai sismometri durante un terremoto, un gruppo di ricercatori ha mostrato che è possibile stimare la magnitudo del terremoto. Il loro risultato si aggiunge al lungo dibattito sulla natura deterministica dei fenomeni di rottura all’origine dei terremoti e dunque sulla loro prevedibilità e ha implicazioni per i sistemi di allerta sismica precoce.

Nell'immagine due geologi dell'USGS misurano una rottura di faglia causata dai terremoti di Ridgecrest in California nel 2019. Foto di Ben Brooks/USGS (CC0).

È possibile prevedere la magnitudo di un terremoto osservando le onde sismiche nei loro primissimi istanti? Gli scienziati dibattono da decenni intorno a questa domanda, che è centrale per la progettazione dei sistemi di allerta sismica precoce.

Uno studio pubblicato recentemente da un gruppo di sismologi dell'Università di Napoli Federico II mostra che è possibile, analizzando circa 7000 onde sismiche relative a 200 terremoti avvenuti in tutto il mondo con magnitudo tra 4 e 9.