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La progressione della seconda ondata in Italia e nelle regioni per classi di età

Gruppo di lavoro promosso da AIE*

Aggiornamento 25 aprile 2021
(Data di pubblicazione: 4 maggio 2021)


Regioni

Toscana

ToscanaDiffusione dell'epidemia in fase di crescita esponenziale con tempo di raddoppio uguale a circa 3 giorni.

Veneto

Veneto Diffusione dell'epidemia in fase di crescita esponenziale con tempo di raddoppio uguale a circa 3 giorni.

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Padovadida

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La descrizione dell’incidenza di COVID-19 per età nelle diverse regioni mostra l’andamento dell’infezione tra i vari gruppi di popolazione e l’effetto delle diverse misure restrittive su base regionale. L’analisi è condotta sul totale delle aree partecipanti e descrive quanto osservato fino a due settimane prima con dati consolidati e la settimana precedente con dati provvisori.
Indicatori più tempestivi (come ad esempio l’indice di replicazione diagnostica Rdt) dell’andamento dell’incidenza, basati sul complesso delle età come da dati della Protezione Civile), sono disponibili sul sito Monitoraggio e Analisi dei Dati dell'Epidemia (MADE).

I dati raccolti si riferiscono a 12 regioni e alla Provincia Autonoma di Trento per una popolazione totale di circa 51.300.000 abitanti. Nelle figure generali (figura 1 e 2) sono riportati i tassi di incidenza fino al 25 aprile, l’ultima settimana tuttavia deve essere considerata provvisoria. In questa ultima settimana di rilevazione si osserva la diminuzione dei contagi in tutte le classi di età ad eccezione dei bambini di 3-5 e 6-10 anni che, al contrario, aumentano ancora rispetto alla settimana precedente (figura 1).

Figura 1
Tassi incidenza, per 100.000 abitanti, per classi di età nel totale delle 12 regioni e nella P.A. di Trento
dalla settimana 39/2020 (21-27 settembre) alla settimana 16/2021 (19 aprile-25 aprile)

Figura 2
Tassi incidenza, standardizzati per età, per 100.000 abitanti nelle 12 regioni e nella P.A. di Trento
dalla settimana 39/2020 (21-27 settembre) alla settimana 16/2021 (19 aprile-25 aprile)

Dal momento che la composizione per età non è uguale in tutte le regioni, e che l’incidenza di Covid-19 è differente per classi di età, a fronte del numero di casi segnalati in una settimana, è opportuno effettuare un confronto tra le regioni con tassi standardizzati per età (figura 2). Rispetto alla settimana precedente nessuna delle regioni in studio fa osservare un aumento dell’incidenza.

Nella mappa si riportano i dati delle regioni e della P.A. di Trento per l’ultima settimana, 19-25 aprile. Questa settimana tutte le regioni sono sotto la soglia dei 250 casi ogni 100.00 residenti. Anche questa settimana l’incidenza più bassa si registra in Umbria (80 casi ogni 100.000 residenti) quello più alto si registra invece in Campania (218 casi ogni 100.000 residenti) in diminuzione rispetto alla settimana precedente. Oltre alla Campania sopra i 200 casi su 100.000 anche questa settimana la Puglia.

Mappa
Tasso di incidenza settimanale Covid-19, standardizzato per età, per 100.000 abitanti,
nelle 12 regioni e nella P.A. di Trento dal 19 al 25 aprile.

La figura 3 mostra che a partire da metà marzo, all’aumentare dei vaccinati diminuisce l’incidenza. In questa ultima settimana, rispetto alla precedente, si osserva come il decremento nella classe di età 80 e più sia maggiore da quello che si osserva nel resto della popolazione (figura 3).

Figura 3
Figura 3. Tasso di incidenza totale e 80+ per 100mila abitanti, percentuale di vaccinati 80+ con prima dose, nelle 12 regioni e nella PA di Trento.



Approfondimenti per singola regione

Nella settimana di riferimento, che va dal 19 al 25 aprile, in Lombardia, al netto del trend in discesa osservato nelle settimane precedenti, si osserva una stabilizzazione della curva di incidenza, senza grossolane differenze tra le singole fasce di età. Laddove tra i più anziani sembra che ci sia comunque una lieve discesa del tasso di incidenza, particolare attenzione va posta nell’osservare la curva relativa alla fascia dei giovanissimi tra 3 e 5 anni di età, che invece mostra una risalita evidente, in entrambi i sessi. In merito al tasso di incidenza, non sembrano esserci grosse differenze tra i due sessi, se non per la fascia di età over-90 anni, in cui l’incidenza decresce maggiormente nei soggetti di sesso maschile.

Nella PA di Trento il tasso di incidenza standardizzato risulta 107/100.000 e diminuisce rispetto alla settimana precedente, -5%. I tassi di incidenza età specifici mostrano piccole oscillazioni senza una tendenza univoca per tutte le età scolastiche o per la popolazione adulta e anziana. I livelli dei tassi di incidenza 80+ restano bassi rispetto ai mesi precedenti. I tassi età specifici sono tutti minori di 250/100000. La percentuale persone che hanno ricevuto almeno una dose di vaccino negli 80+ è pari a 89%, e nei 70-79 anni è uguale al 63%.

Nell'ultima settimana in Veneto il tasso di incidenza sulla popolazione generale è rimasto pressoché invariato. Analizzando i dati per classe di età, nelle classi di età più giovani si continua ad osservare un incremento dell’incidenza, specie tra i bambini di età 3-5 anni (+66%) e quelli di età 11-13 anni (+17%). Di contro, nelle classi di età più anziane, il tasso di incidenza continua a diminuire, in modo consistente tra gli 80-89 anni (-31%) e nella popolazione ultranovantenne (-25%).

In Friuli-Venezia Giulia, per la quinta settimana consecutiva, prosegue la riduzione complessiva dell’incidenza. Questa riduzione è tornata a coinvolgere quasi tutte le classi di età a differenza della settimana precedente, ad eccezione della classe 3-5 anni (aumentata del 28%) e delle classi 6-10 e 90+ per le quali si rilevano lievi incrementi che saranno da indagare nelle settimane successive. La classe de età con incidenza maggiore per ora rimane quella 3-5 anni, con un’incidenza di 139 su 100.000 abitanti.

Nella settimana di riferimento in Emilia-Romagna il tasso di incidenza standardizzato è pari a 145 casi per 100.000 residenti, costante da due settimane. Si conferma un trend in diminuzione dei tassi per gli ultra 80enni, che porta gli anziani di questa fascia di età vicino alla soglia dei 50 casi per 100.000 residenti, sotto cui non si scende dalla fine di settembre 2020. Richiede una attenzione particolare invece l'incremento nei tassi di incidenza per le classi 3-5 anni, 6-10 anni e 11-13 anni, già iniziato la settimana scorsa.

In Toscana i nuovi positivi calano del 14% rispetto alla settimana precedente. È la terza settimana consecutiva di diminuzione. Occorre segnalare però una ripresa del contagio tra i 3 e i 10 anni d’età, che si riportano su valori di circa 200 nuovi casi incidenti ogni 100mila abitanti, a fronte di una media generale pari a 162 per 100mila. Plausibilmente su questi aumenti ha inciso il ritorno all’attività in presenza dopo la fine della zona rossa regionale, avvenuta il 17 aprile. L’incidenza tra gli over80 si mantiene al di sotto di quella degli under80, con andamenti comunque simili nelle ultime settimane. Aumentano però i contagi tra i 90+, che si trovavano fino alla settimana prima su valori decisamente più bassi rispetto a tutte le altre fasce d’età. La Toscana ha raggiunto il 94% di vaccinati con almeno prima dose tra gli over80 nell’ultima settimana analizzata, è necessario quindi attendere ancora per vedere degli effetti più decisi della campagna di vaccinazione.

Da diverse settimane la regione Umbria mantiene un tasso di incidenza inferiore a 100 casi per 100.000 abitanti nonostante la quasi totale prevalenza di varianti come descritto nelle edizioni precedenti. L'incidenza ha anche in questa settimana una tendenza alla diminuzione in tutte le fasce di età con una leggera inversione di tendenza nella fascia 3-5 anni e 14-18 anni. Tuttavia al momento nessun distretto sanitario supera la soglia di 200 casi per 100.000, soglia decisa dal CTS regionale per ragioni di prudenza vista la prevalenza anomala, rispetto al territorio nazionale, di variante brasiliana (32% Survey ISS 18 marzo 2021). Un solo Comune, fra quelli con più di 5.000 abitanti, ha superato tale soglia. Il monitoraggio puntuale per fasce di età effettuato a livello distrettuale e comunale permette al momento di intervenire in modo mirato su qualsiasi situazione presenti criticità. Analizzando anche il rapporto fra Tamponi molecolari e primi positivi nel tempo si evidenzia come questo sia costantemente al di sotto del 10%, indicatore proxy di un contact tracing che ha retto la situazione di emergenza e, pur rimanendo sempre in zona arancione, le zone rosse territoriali hanno permesso di riportare sotto controllo la situazione emergenziale del mese di gennaio febbraio quando, soprattutto nella provincia di Perugia, si è verificata una terza ondata epidemica che ha fatto subito sospettare alcune anomalie e quindi identificare la presenza di variante brasiliana.

I dati di incidenza dei nuovi casi nel Lazio mostrano che continua la riduzione dei casi rispetto alla settimana precedente (-4,9%): l’incidenza settimanale è pari a 13,7x10.000, mentre nella settimana precedente era 14,4x10.000 abitanti 14,4. L’andamento settimanale dei tassi di incidenza per classi di età mostra che nell’ultima settimana l’incidenza è in aumento nelle classi di età (3-5) anni e (6-10) anni, mentre si osserva una flessione in tutte le altre fasce di età, in particolare un’importante riduzione si ha nelle fasce di età (65-79) e negli anziani di 80+ anni. I dati sulle vaccinazioni, indicano che circa il 25% della popolazione ha ricevuto almeno una dose e l’11% ha completato il ciclo vaccinale.

Per la prima volta da 8 settimane, in Sicilia si registra un trend decrescente in quasi tutte le fasce d'età. I soggetti più anziani registrano un calo più evidente, con la fascia d'età 80-89 che raggiunge una diminuzione dell'incidenza del 21% rispetto alla settimana passata, passando da 106 casi per 100.000 abitanti a 87. Anche le fasce 60-69 e 70-79 mostrano significative diminuzioni, del 16% e del 18%, rispetto alla settimana precedente. Fanno eccezione gli over 90, i cui casi aumentano del 10%, passando da un'incidenza di 102,3 a 113,7. La fascia 3-5 anni è in controtendenza rispetto al resto, con un aumento di casi del 26%, come conseguenza di focolai nelle scuole.

Piemonte

Tasso di incidenza per 100.000 abitanti, dalla settimana 39/2020 (21-27 settembre) alla settimana 16/2021 (19 aprile-25 aprile)

Tasso di incidenza per 100.000 abitanti, dalla settimana 12/2021 (22-28 marzo) alla settimana 16/2021 (19 aprile-25 aprile)

Lombardia

Tasso di incidenza per 100.000 abitanti, dalla settimana 39/2020 (21-27 settembre) alla settimana 16/2021 (19 aprile-25 aprile)

Tasso di incidenza per 100.000 abitanti, dalla settimana 12/2021 (22-28 marzo) alla settimana 16/2021 (19 aprile-25 aprile)

P.A. Trento

Tasso di incidenza per 100.000 abitanti, dalla settimana 39/2020 (21-27 settembre) alla settimana 16/2021 (19 aprile-25 aprile)

Tasso di incidenza per 100.000 abitanti, dalla settimana 12/2021 (22-28 marzo) alla settimana 16/2021 (19 aprile-25 aprile)

Veneto

Tasso di incidenza per 100.000 abitanti, dalla settimana 39/2020 (21-27 settembre) alla settimana 16/2021 (19 aprile-25 aprile)

Tasso di incidenza per 100.000 abitanti, dalla settimana 12/2021 (22-28 marzo) alla settimana 16/2021 (19 aprile-25 aprile)

Friuli Venezia Giulia

Tasso di incidenza per 100.000 abitanti, dalla settimana 39/2020 (21-27 settembre) alla settimana 16/2021 (19 aprile-25 aprile)

Tasso di incidenza per 100.000 abitanti, dalla settimana 12/2021 (22-28 marzo) alla settimana 16/2021 (19 aprile-25 aprile)

Emilia-Romagna

Tasso di incidenza per 100.000 abitanti, dalla settimana 39/2020 (21-27 settembre) alla settimana 16/2021 (19 aprile-25 aprile)

Tasso di incidenza per 100.000 abitanti, dalla settimana 12/2021 (22-28 marzo) alla settimana 16/2021 (19 aprile-25 aprile)

Toscana

Tasso di incidenza per 100.000 abitanti, dalla settimana 39/2020 (21-27 settembre) alla settimana 16/2021 (19 aprile-25 aprile)

Tasso di incidenza per 100.000 abitanti, dalla settimana 12/2021 (22-28 marzo) alla settimana 16/2021 (19 aprile-25 aprile)

Umbria

Tasso di incidenza per 100.000 abitanti, dalla settimana 39/2020 (21-27 settembre) alla settimana 16/2021 (19 aprile-25 aprile)

Tasso di incidenza per 100.000 abitanti, dalla settimana 12/2021 (22-28 marzo) alla settimana 16/2021 (19 aprile-25 aprile)

Marche

Tasso di incidenza per 100.000 abitanti, dalla settimana 39/2020 (21-27 settembre) alla settimana 16/2021 (19 aprile-25 aprile)

Tasso di incidenza per 100.000 abitanti, dalla settimana 12/2021 (22-28 marzo) alla settimana 16/2021 (19 aprile-25 aprile)

Lazio

Tasso di incidenza per 100.000 abitanti, dalla settimana 39/2020 (21-27 settembre) alla settimana 16/2021 (19 aprile-25 aprile)

Tasso di incidenza per 100.000 abitanti, dalla settimana 12/2021 (22-28 marzo) alla settimana 16/2021 (19 aprile-25 aprile)

Campania

Tasso di incidenza per 100.000 abitanti, dalla settimana 39/2020 (21-27 settembre) alla settimana 16/2021 (19 aprile-25 aprile)

Tasso di incidenza per 100.000 abitanti, dalla settimana 12/2021 (22-28 marzo) alla settimana 16/2021 (19 aprile-25 aprile)

Puglia

Tasso di incidenza per 100.000 abitanti, dalla settimana 39/2020 (21-27 settembre) alla settimana 16/2021 (19 aprile-25 aprile)

Tasso di incidenza per 100.000 abitanti, dalla settimana 12/2021 (22-28 marzo) alla settimana 16/2021 (19 aprile-25 aprile)

Sicilia

Tasso di incidenza per 100.000 abitanti, dalla settimana 39/2020 (21-27 settembre) alla settimana 16/2021 (19 aprile-25 aprile)

Tasso di incidenza per 100.000 abitanti, dalla settimana 12/2021 (22-28 marzo) alla settimana 16/2021 (19 aprile-25 aprile)


Composizione Gruppo di lavoro promosso da AIE (Sorveglianza regionale dell'incidenza per età ed impatto delle misure): Paola Angelini, Serena Broccoli (Regione Emilia-Romagna); Lucia Bisceglia, Anna Maria Nannavecchia (Regione Puglia); Federica Michieletto, Eliana Ferroni, Filippo Da Re (Regione Veneto); Salvatore Scondotto, Alessandro Arrigo (Regione Sicilia); Paolo Vineis, Carlo Di Pietrantonj (Regione Piemonte); Mario Braga, Carla Rizzuti, Francesco Profili (Regione Toscana); Angelo D'Argenzio, Pietro Buono, Alessandro Perrella, Pasquale Arena (Regione Campania); Marco Pompili, Daniel Fiacchini, Carla Bietta (Regione Marche); Federica Asta, Lisa Bauleo, Paola Michelozzi, Federica Nobile, Francesco Vairo, (Regione Lazio); Marco Cristofori (Regione Umbria); Danilo Cereda, Claudia Gallana, Manuel Maffeo, Andrea Cinnirella (Regione Lombardia), Luigi Castriotta, Valentina Moretti, Fabio Barbone (Friuli Venezia Giulia); Maria Adalgisa Gentilini, Giulia Giovanazzi e Riccardo Pertile (PA di Trento); Francesco Forastiere, Stefania Salmaso, Vittorio Simeon, Carla Ancona (AIE).

Scarica la base dati dal repository su Github.


Il punto sulla epidemia secondo AIE
Data di aggiornamento: 4 maggio 2021


Prosegue il lento declino dell’incidenza settimanale a livello nazionale (vedi il report del sistema MADE) che è pari a circa 134 per 100.000 (in linea con le proiezioni della settimana precedente) mentre l’indice di replicazione diagnostica Rdt a 7 giorni ha un valore di 0,86. Le proiezioni sono in favore di un declino del numero dei casi a livello nazionale.

Nel panorama nazionale solo PA Bolzano ha un valore puntuale di Rdt pari a 1 e tutte le altre regioni sono in decrescita, pur con diversi valori.

Tutte le regioni che inviano i dati per età ad AIE hanno valori di incidenza settimanale standardizzati per età al di sotto della soglia dei 250 casi per 100.000 residenti. Anche questa settimana l’incidenza più bassa si registra in Umbria (80 casi ogni 100.000 residenti) quello più alto si registra invece in Campania (218 casi ogni 100.000 residenti) in diminuzione rispetto alla settimana precedente. Anche la regione Puglia registra un’incidenza superiore ai 200 casi per 100.000.

I tassi standardizzati per età sono in declino in tutte le regioni.

I bambini tra i tre e i 5 anni mostrano un netto incremento dei tassi di incidenza in quasi tutte le regioni. In Toscana si registra anche un lieve incremento per la classe di età ultranovantenne


Fonte dei dati: Protezione Civile con elaborazione sistema MADE | Sistema di Sorveglianza 12 regioni e P.A. Trento, dati raccolti direttamente da AIE in collaborazione con Regioni e PA.

Il calcolo dell’indice di replicazione diagnostica, disponibile su MADE, fornisce indicazioni circa l’accelerazione o meno dell’incidenza, è aggiornato quotidianamente e quello qui citato è basato sui dati al 6 Aprile. Tale sistema fornisce anche una previsione della evoluzione epidemica a 14 gg. I dati sulla distribuzione per età, forniti dalle singole regioni e P.A., descrivono come l’infezione si sposti nei diversi sottogruppi di popolazione, e si fermano al 28 marzo. Le diverse osservazioni possono essere integrate per fare il punto della situazione soprattutto a livello regionale.


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