fbpx Visualizzate per la prima volta le onde di Kelvin | Page 6 | Scienza in rete

Visualizzate per la prima volta le onde di Kelvin

Primary tabs

Read time: 2 mins

Visualizzate per la prima volta le onde di Kelvin emesse dalla riconnessione di vortici quantistici nell’elio superfluido. Pubblicata su PNAS la ricerca derivante dal lavoro di ricerca svolto presso l’Università del Maryland per la tesi di dottorato del Dott. Enrico Fonda in Environmental and Industrial Fluid Mechanics (Dipartimento di Matematica e Geoscienze, Università di Trieste) che conferma le precedenti descrizioni teoricheUtili a comprendere la dinamica dei superfluidi, i risultati dello studio potrebbero offrire spunti per applicazioni e implicazioni in ambiti di ricerca anche al di fuori dalla fisica della materia condensata. 

«Per la prima volta abbiamo osservato la formazione delle onde di Kelvin emesse dalla riconnessione di vortici quantistici nell’elio-4 superfluido» afferma Enrico Fonda. «Confermando la descrizione teorica, la forma di tali onde è ben ricalcata dalle curve-soluzioni di una equazione proposta all'inizio del secolo scorso dal giovane italiano Luigi Sante Da Rios sotto la supervisione del matematico Tullio Levi-Civita.» 

«Comprendere la dinamica dei superfluidi – prosegue il ricercatore – potrebbe offrire spunti in ambiti di ricerca anche al di fuori dalla fisica della materia condensata: dalle stringhe cosmiche, alle stelle di neutroni, fino alle dislocazioni in cristalli liquidi. Di particolare rilevanza, l’analogia tra superfluidi, fluidi che scorrono senza attrito, e superconduttori, materiali che conducono elettricità senza resistenza, caratterizzati anch'essi dalla presenza di vortici quantistici.» 

Dichiara infine l’autore dello studio: «l’interazione di un gran numero di vortici quantistici, la cosiddetta turbolenza quantistica, potrebbe inoltre aiutare a comprendere la sua controparte classica, ultimo grande problema irrisolto della fisica Newtoniana 

Lo studio è partito da misure fatte all'
Università del Maryland
 nel gruppo del Prof. Lathrop, durante la ricerca svolta dal dott. Enrico Fonda, laureato in Fisica all’Università di Trieste, per il lavoro di tesi di dottorato in Environmental and Industrial Fluid Mechanics (adesso chiamato Doctoral School in Earth Science and Fluid Mechanics), parte del Dipartimento di Matematica e Geoscienze, sotto la supervisione del Prof. Sreenivasan. 
Lo studio è stato condotto assieme ai co-autori David P. Meichle, studente di dottorato dell'Università del Maryland, Nicholas T. Ouellette, visiting professor all'Università del Maryland e adesso professore associato alla Yale University, Sahand Hormoz, post-doc presso il Kavli Institute of Theoretical Physics dell'Università di Santa Barbara, e al Prof. Daniel P. Lathrop dell'Università del Maryland che ha coordinato il gruppo di ricerca. 
Enrico Fonda attualmente sta lavorando come post-doc alla New York University. 

Ufficio Stampa Università di trieste

Sezioni: 
Fisica quantistica

prossimo articolo

La strada giusta da prendere per l’energia

modellino con pannello solare e pale eoliche

Al bivio evocato da Robert Frost, l’Italia che non sceglie fa già una scelta: il 2025 segna una frenata nella transizione energetica, mentre crescono emissioni e dipendenza dall’estero. Tra crisi climatica e tensioni geopolitiche, continuare così significa aumentare costi e rischi. L’alternativa esiste: richiede però decisioni rapide e strutturali, prima che la strada “non presa” diventi impraticabile.

Improvvisamente la strada che stiamo percorrendo si biforca. Dobbiamo scegliere tra due strade: The road not taken, la strada non presa, la celebre poesia di Robert Frost, pone di fronte all’importanza e all’irreversibilità delle scelte compiute. È una metafora della vita di ciascuno di noi. Quante volte ci siamo detti «chissà se in quel momento avessi deciso diversamente». Ma oggi è la metafora di una scelta importante e non rinviabile che deve compiere il nostro Paese.