La ricerca in Italia in generale, e quella che si elabora nelle università in particolare, è al centro ogni giorno di molti dibattiti. La questione, solo in apparenza settoriale, interessa il futuro culturale ed economico del nostro Paese, come spia di processi e trend che potrebbero addirittura toccare il nostro modo di vivere e intendere l’esistenza. Si può misurare il sapere? Come si conciliano mercato e conoscenza? Il sapere coltivato nelle università è indipendente, o dipendente da qualche potere?
Queste sono solo alcune delle tematiche al centro della tavola rotonda Valutare o perire. L'università sul mercato che la Fondazione Internazionale Nova Spes in collaborazione con l'Istituto Luigi Sturzo ha organizzato il 10 luglio alle ore 17,00 presso Palazzo Baldassini a Roma. All’incontro parteciperanno Giovanni Abramo, Andrea Bonaccorsi, Alessandro Figà, Pierluigi Valenza
Valutare o perire
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Ritorno al focolare: tra estetica, narrativa e progetto politico

Dall’estetica tradwife e MAGA al romanzo Yesteryear, fino alle convention americane e alla proposta di voto ponderato di Futuro nazionale: un filo ideologico comune attraversa estetica, cultura pop e proposte legislative. Non si tratta di nostalgia, ma di un progetto preciso: spostare la rappresentanza politica dalla persona alla famiglia, riducendo la cittadinanza delle donne a un attributo del nucleo domestico anziché un diritto personale.
Una pubblicità del frigorifero Frigidaire pubblicata sul The Ladies' Home Journal (1948). Crediti: Wikimedia Commons. Licenza: pubblico dominio
Negli ultimi anni, fenomeni apparentemente distanti: le tradwives e l’estetica MAGA, il Summit 2026 guidato dalla vedova di Charlie Kirk sul “voto familiare”, il successo del romanzo Yesteryear e la proposta italiana di un voto legato al quoziente familiare, stanno componendo un quadro coerente. Un quadro che parla di restaurazione dei ruoli di genere, di rigerarchizzazione della famiglia e di una ridefinizione della cittadinanza che passa attraverso la sottrazione di diritti alle donne.