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Una faglia più attiva del previsto

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Una ricerca sugli eventi sismici che negli ultimi 700 anni hanno interessato la faglia di Sant'Andrea costringe a rivedere drasticamente le valutazioni della loro frequenza.

Una stima generalmente accettata prevede che gli eventi sismici di maggiore intensità nei territori Californiani interessati dalla faglia di Sant'Andrea si ripetano con una frequenza compresa tra i 250 e i 400 anni. Visto che l'ultimo evento risale al 1857, la stima lascia dunque un certo margine di respiro. Purtroppo, però, non è così. Nuove indagini compiute dal team di Sinan Akciz (University of California – Irvine) e pubblicate su Geology costringono a rivedere in modo drastico quella stima.

Il team di Akciz ha infatti compiuto un'accurata datazione dei sei più recenti terremoti che hanno interessato Carrizo Plain, località della California attraversata dalla porzione centro-meridionale della faglia di Sant'Andrea. I dati raccolti hanno indicato che gli intervalli tra due eventi successivi variano tra 45 e 144 anni, con un intervallo medio valutabile in una novantina d'anni, dunque significativamente più breve di quello normalmente impiegato nelle valutazioni del rischio sismico per quella zona. Il fatto che l'ultimo terremoto risalga a 153 anni fa non lascia allora proprio così tranquilli.

UC Irvine

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Sismologia

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