fbpx Tumori: le proteine nello sviluppo del Glioblastoma | Page 22 | Scienza in rete

Tumori: le proteine nello sviluppo del Glioblastoma

Primary tabs

Read time: 2 mins

Uno studio nato dalla collaborazione tra Università Statale di Milano e Istituto Europeo di Oncologia di Milano documenta il ruolo della Proteina CLIC1 nelle cellule staminali tumorali di Glioblastoma.

Una ricerca nata dalla collaborazione tra Michele Mazzanti, del Dipartimento di Bioscienze della Statale di Milano, e Giuliana Pelicci, dell’Istituto Europeo di Oncologia (IEO), pubblicata in questi giorni sul Journal of the National Cancer Institute, ha individuato il ruolo della proteina CLIC1 (Chloride Intracellular channel 1)  nello sviluppo del Glioblastoma umano (GBM), il tumore cerebrale più aggressivo nell’adulto.
A causa della sua elevata eterogeneità e della sua natura altamente invasiva, ad oggi non esistono cure efficaci per il glioblastoma e la prognosi è in altissima percentuale infausta. Le attuali chemioterapie colpiscono solo una parte delle cellule tumorali, non riuscendo ad eliminare le Cancer Stem Cells (CSCs), ovvero la frazione di cellule responsabili di origine, progressione e ricorrenza del tumore.

In questo nuovo studio è stato dimostrato che la riduzione dell’espressione di CLIC1 mediante tecniche di silenziamento genico, o l’abolizione della sua funzione come canale ionico mediante l’uso di inibitori farmacologici, riduce in maniera significativa il potenziale tumorigenico di CSCs isolate da pazienti affetti da  glioblastoma. 

La proteina CLIC1 è una proteina citoplasmatica che in particolari condizioni patologiche  trasloca nella membrana cellulare dove funziona da canale ionico. Studi precedenti condotti nel laboratorio di Michele Mazzanti hanno dimostrato che la proteina CLIC1 svolge nelle cellule immunocompetenti del sistema nervoso un ruolo importante in condizioni di stress ossidativo.

Questi esperimenti sono stati svolti nel laboratorio di Giuliana Pelicci in IEO, la cui ricerca è rivolta principalmente allo studio dei glioblastomi e  delle CSCs isolate da questi tumori. La caratterizzazione elettrofisiologica di CLIC1 nelle cellule staminali tumorali è stata eseguita nel laboratorio di  Michele Mazzanti.

I risultati della  ricerca identificano CLIC1 come un nuovo possibile target terapeutico nel glioblastoma. Ulteriori studi saranno necessari per identificare il meccanismo con cui CLIC1 partecipa allo sviluppo del glioblastoma.

Autori: 
Sezioni: 
Medicina e ricerca

prossimo articolo

Carcere: come la crisi climatica aggrava la pena delle persone detenute

sbarre con sfumature arancione e azzurra

Per chi vive in carcere, la crisi climatica non è solo una condizione ambientale ma una pena aggiuntiva. Celle gelide d’inverno e soffocanti d’estate espongono le persone detenute a rischi fisici e psichici che la crisi climatica sta aggravando. In Italia, tra edifici obsoleti, sovraffollamento e assenza di monitoraggi sistematici, il microclima penitenziario resta un’emergenza invisibile, ai margini delle politiche di adattamento e del dibattito pubblico sui diritti e sulla salute.

Per vent’anni Michael Saavedra ha vissuto in isolamento, trasferito da un carcere all’altro. La sua storia è stata raccontata qualche anno fa su Al Jazeera dal giornalista Brian Osgood. Nel carcere statale di Pelican Bay il freddo era così penetrante che Saavedra partecipò a uno sciopero della fame per ottenere giacche e berretti. Anni dopo, nella prigione di Corcoran, il problema era l’opposto: il caldo diventò così estremo da fargli perdere conoscenza.