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Torino: il programma di Merighi, candidato rettore

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L’Università di Torino sceglie il suo nuovo rettore, che prenderà il posto di Elio Pellizzetti e rimarrà in carica per sei anni, fino al 2019. Lunedì scorso ha avuto luogo il primo dibattito pubblico tra i docenti che concorrono per diventare il prossimo "magnifico" dell’ateneo torinese, organizzato dalla scuola di Medicina. Gli sfidanti per il rettorato sono quattro: Gianmaria Ajani, Vincenzo Ferrone, Adalberto Merighi e Anna Maria Poggi, i quali hanno dato inizio a quella che è una vera e propria campagna elettorale. Anche per il mondo universitario, infatti, l’elezione di una nuova guida ha assunto col tempo dinamiche non dissimili dal mondo politico, con la possibilità per i candidati di presentare le proprie proposte e programmi in modo trasparente, attraverso un confronto con il pubblico al di fuori delle mura degli atenei.

Il 10 e 11 aprile 2013, i 2700 votanti (tra docenti, tutti i ricercatori, parte del personale amministrativo e rappresentanti degli studenti) potranno eleggere il rettore con maggioranza assoluta. In caso contrario, è prevista una tornata elettorale di ballottaggio il 22 e 23 aprile.

Scienzainrete offre il suo spazio ai candidati che intendono rendere pubblici i loro programmi.
Qui è possibile consultare un documento che riporta il programma del primo dei quattro aspiranti rettori ad accettare l'invito, Adalberto Merighi.

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Un gruppo di sismologi dell’Università di Napoli Federico II ha messo a punto un sistema per l’allerta sismica precoce e lo ha testato retrospettivamente sulla prima delle due scosse che hanno colpito la regione al confine tra Turchia e Siria il 6 febbraio del 2023. Considerando una soglia di intensità sismica (l’effetto del terremoto su persone e cose) moderata, il sistema si è dimostrato in grado di prevedere la zona da allertare con un anticipo che varia da 10 a 60 secondi allontanandosi dall’epicentro da 20 a 300 chilometri, con una percentuale molto contenuta di falsi allarmi.