fbpx Tagli pericolosi all'astronomia | Page 11 | Scienza in rete

Tagli pericolosi all'astronomia

Primary tabs

Read time: 2 mins

I tagli alla ricerca non riguardano solamente il nostro Paese: per problemi di costi, Catalina Sky Survey, un programma di osservazione e ricerca di asteroidi potenzialmente pericolosi, ha interrotto la collaborazione con l'Osservatorio australiano di Siding Spring chiudendo di fatto l'unico occhio presente nell'emisfero meridionale.

La delicata situazione, segnalata dalle pagine di New Scientist, è stata momentaneamente risolta dall'Australian National University di Canberra, che ha coperto le spese fino al termine del mese di luglio. Dal prossimo mese, però, il maggior programma osservativo che dovrebbe proteggere il nostro pianeta dalla potenziale minaccia di impatto di comete e asteroidi potrà contare solamente sulle strutture osservative dell'emisfero nord. Osservare gli spostamenti in cielo dei potenziali proiettili ci dà la possibilità di prevedere dove e quando avverrà il disastro. La cessazione della collaborazione con Siding Spring, purtroppo, renderà di fatto invisibili tutti i potenziali proiettili che si stanno avvicinando da sud.

Le stime degli addetti ai lavori indicano che la collaborazione costerebbe circa 180 mila dollari all'anno. Mettendo in conto anche le necessarie periodiche manutenzioni alle strutture, cinque anni di osservazioni inciderebbero per circa un milione di dollari. In un editoriale, New Scientist fa notare come, nello stesso periodo, per la “difesa” globale vengano spesi circa 7,5 trilioni di dollari. Difficile non concordare con l'editorialista che sottolinea come ci sia qualcosa di sbagliato nella scelta delle priorità...

Per approfondimenti: New Scientist

Autori: 
Sezioni: 
Luoghi: 
Ricerca

prossimo articolo

«La scienza è con noi», dicono i ProVita

fecondazione di cellula uovo al microscopio elettronico

A Strasburgo una mostra di ProVita e Famiglia ha portato nel Parlamento europeo pannelli e video sullo sviluppo embrionale, presentati come prova scientifica che la vita è persona fin dal concepimento. Ma dietro il linguaggio scientifico si porta avanti una tesi filosofica, non biologica. Il caso è espressione di un fenomeno più ampio: un ecosistema di riviste, studi e sondaggi che cercano di costruire autorevolezza per posizioni ideologiche, confondendo vita umana e persona.

Un tempo, chi erigeva la morale sessuale tradizionale a verità indiscutibile diceva «Dio è con noi». Nella nostra società secolarizzata, però, i richiami alla religione non sono più tanto efficaci, così chi si riconosce in quella visione ha dovuto cambiare strategia e richiamarsi a fantomatiche e inappellabili leggi di natura. Oggi sta tentando un salto di qualità: presentarsi come legittimo interlocutore nel dibattito scientifico, proclamando «la scienza è con noi» mentre si fa portatore di istanze che sono prive di fondamento o estranee al dominio della scienza.