I tagli alla ricerca non riguardano solamente il nostro Paese: per problemi di costi, Catalina Sky Survey, un programma di osservazione e ricerca di asteroidi potenzialmente pericolosi, ha interrotto la collaborazione con l'Osservatorio australiano di Siding Spring chiudendo di fatto l'unico occhio presente nell'emisfero meridionale.
La delicata situazione, segnalata dalle pagine di New Scientist, è stata momentaneamente risolta dall'Australian National University di Canberra, che ha coperto le spese fino al termine del mese di luglio. Dal prossimo mese, però, il maggior programma osservativo che dovrebbe proteggere il nostro pianeta dalla potenziale minaccia di impatto di comete e asteroidi potrà contare solamente sulle strutture osservative dell'emisfero nord. Osservare gli spostamenti in cielo dei potenziali proiettili ci dà la possibilità di prevedere dove e quando avverrà il disastro. La cessazione della collaborazione con Siding Spring, purtroppo, renderà di fatto invisibili tutti i potenziali proiettili che si stanno avvicinando da sud.
Le stime degli addetti ai lavori indicano che la collaborazione costerebbe circa 180 mila dollari all'anno. Mettendo in conto anche le necessarie periodiche manutenzioni alle strutture, cinque anni di osservazioni inciderebbero per circa un milione di dollari. In un editoriale, New Scientist fa notare come, nello stesso periodo, per la “difesa” globale vengano spesi circa 7,5 trilioni di dollari. Difficile non concordare con l'editorialista che sottolinea come ci sia qualcosa di sbagliato nella scelta delle priorità...
Per approfondimenti: New Scientist
