fbpx Super supernova | Page 9 | Scienza in rete

Super supernova

Primary tabs

Read time: 1 min

Le supernovae di tipo Ia sono fondamentali per i cosmologi. Il fatto che la luminosità di queste colossali esplosioni sia pressoché costante le rende ottime candele campione per valutare le distanze nell'universo. Una supernova particolarmente brillante, però, ha fatto vacillare le certezze degli astronomi.

Le nostre conoscenze dell'evoluzione stellare ci dicono che le supernovae di tipo Ia provengono dalla catastrofica distruzione di una nana bianca, un corpo celeste la cui massa è sempre inferiore a circa 1,4 masse solari, valore chiamato limite di Chandrasekhar. Recenti misurazioni della supernova SN 2007if compiute da Richard Scalzo (Yale University) e dal suo team, però, hanno indicato che la massa della stella che ha prodotto quella supernova così brillante è abbondantemente al di sopra di quel limite. Scalzo ritiene ci siano buone probabilità che SN 2007if non sia una supernova come tutte le altre, ma alle sue origini ci sia la fusione di due nane bianche.

Questa possibilità non creerebbe problemi alla validità del limite di Chandrasekhar e a quanto conosciamo dell'evoluzione stellare, ma potrebbe risultare critica per la cosmologia. Verrebbe infatti messa in discussione l'affidabilità di queste supernovae quali candele campione e, ovviamente, le valutazioni delle distanze cosmiche che si basano su di esse. Insomma, una bella grana per i cosmologi.

Yale University - arXiv.org

Autori: 
Sezioni: 
Astronomia

prossimo articolo

Dopo il disastro

Monumento commemorativo

Bhopal, Minamata, Halifax, Scarlino, possiamo imparare molto da tutto quello che si mette in moto dopo un disastro: conoscenze, nuove regole, modifiche delle prassi. ma anche la capacità di organizzarsi in difesa dei diritti e della giustizia ambientale.

Fotografia di Luca Frediani, Wikipedia, uso autorizzato dall’autore
 

È la mattina del 6 dicembre 1917 ad Halifax in Canada, in piena Prima guerra mondiale, il porto è affollato, il traffico convulso. Poco dopo le 8:45 la nave francese Mont-Blanc, carica fino all'orlo di esplosivi destinati al fronte europeo, e la nave norvegese Imo si scontrano nel tratto di mare più stretto del porto. Non si tratta di un urto importante, ma alcune scintille incendiano il benzolo versato sul ponte della Mont-Blanc