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Striscia di Gaza, l'appello degli scienziati su Lancet

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Mentre non si fermano i bombardamenti sulla Striscia di Gaza da parte di Israele e Hamas, la comunità scientifica internazionale inizia a far sentire la sua voce per scongiurare l'aggravarsi del conflitto e dell'emergenza sanitaria e umanitaria.
L'iniziativa è una lettera-denuncia pubblicata sulla rivista inglese Lancet, gli autori sono ventiquattro medici e scienziati, prevalentemente italiani e inglesi, tra cui Paola Manduca, genetista all'Università di Genova, Iain Chalmers, cofindatore della Cohocran Collaboration, tra i primi firmatari, Derek Summerfield e Angelo Stefanini, osservatore dell'OMS nei territori occupati, tra gli altri. 

Il gruppo di medici, genetisti, psichiatri, chimici, spiega le motivazioni per cui chiedono che cessino immediatamente i bombardamenti sulla Striscia di Gaza da parte, esclusivamente, dell'esercito israeliano.
Si tratta di una lista di scienziati di prestigio che, oltre a occuparsi ogni giorno professionalmente della salvaguardia della vita umana, si presentano come ben informati delle vicende del conflitto israelo-palestinese e della situazione umanitaria del Medio Oriente: "Tutti noi abbiamo lavorato a Gaza e da anni denunciamo ciò a cui stiamo assistendo"

Viene ricordato che la Striscia di Gaza è sotto embargo dal 2006, mentre "la sopravvivenza dell'80% della popolazione dipende dalle scorte alimentari delle Nazioni Unite" e che dal 2008 questo è il terzo intervento armato nella Striscia le cui conseguenze hanno "ripercussioni soprattuto su donne e bambini", mentre non è possibile ricostruire gli edifici distrutti dai bombardamenti, dove avevano sede le principali risorse per la comunità, scuole, ospedali. Anche nel resto del territorio, sottolineano gli autori della lettera, spesso per i feriti non è possibile accedere ai servizi di primaria assistenza sanitaria, dal momento che la circolazione nel territorio è compromessa da continui blocchi stradali.
Gli effetti sulla salute, inoltre, sono anche di carattere psicologico, considerando che "tutti a Gaza sono terrorizzati, a partire dai bambini"

In conclusione, i firmatari puntano il dito contro i colleghi medici israeliani che non denunciano la gravità della situazione, macchiandosi così di "complicità". 

Qui il testo della lettera e la lista dei firmatari

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Conflitto in Medio Oriente

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