fbpx Uno strano anello galattico | Page 4 | Scienza in rete

Uno strano anello galattico

Primary tabs

Read time: 1 min

I sensori infrarossi dell'osservatorio spaziale Herschel hanno individuato una strana struttura ad anello del diametro di circa 600 anni luce nella regione centrale della nostra Galassia.

Della struttura, la cui massa viene valutata in circa 30 milioni di masse solari, erano finora conosciute solamente limitate porzioni e solo la notevole capacità osservativa di Herschel ha permesso di ricostruire interamente l'anello. La conferma che si trattasse di una struttura omogenea è giunta poi dalle misurazioni del Nobeyama Radio Observatory in Giappone, che hanno mostrato come il movimento dell'anello fosse omogeneo rispetto a quello della Via Lattea.

Nello studio che annuncia la scoperta, pubblicato su Astrophysical Journal Letters, si ricostruisce anche la possibile struttura dell'anello che, probabilmente deformato dall'azione gravitazionale della Galassia, visto da Terra presenta un aspetto molto simile al simbolo matematico dell'infinito. Secondo Sergio Molinari (Istituto di Fisica spaziale di Roma) – primo autore dello studio – e i suoi collaboratori la struttura sembrerebbe occupare un'orbita stabile nel potenziale gravitazionale galattico, ma resterebbe comunque da chiarire come mai il centro dell'anello non coincida affatto con quello della Via Lattea.

NASA - Research paper

Autori: 
Sezioni: 
Astrofisica

prossimo articolo

Fare chimica senza fare danni

molecola chimica con elementi geometrici

La chimica oggi è capace di produrre quasi ogni molecola immaginabile. Il premio Nobel Omar Yaghi parla di «abbondanza molecolare»: una libertà enorme che porta con sé responsabilità altrettanto grandi. La comunità scientifica sta trasformando questa consapevolezza in principi concreti: sicurezza, sostenibilità e dialogo con la società come criteri di progettazione, non come ripensamenti.

«Abbiamo sviluppato una chimica che ci permette di produrre qualsiasi struttura molecolare ti venga in mente. O che il computer ti proponga. Viviamo in un mondo di abbondanza molecolare» (Omar Yaghi, conferenza all’Università di Milano-Bicocca, 25 maggio 2026).