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Stagione giusta per nascere

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Stando a uno studio pubblicato online su Nature Neuroscience la stagione dell'anno in cui uno nasce potrebbe avere effetti molto importanti e persistenti sul funzionamento del suo orologio biologico.

Quella che Christopher Ciarleglio (Vanderbilt University) e gli altri quattro ricercatori sono riusciti a ottenere con i loro esperimenti condotti su gruppi di piccoli di topo è la prima evidenza di una sorta di imprinting stagionale nei ritmi circadiani di mammiferi.

Nell'esperimento due gruppi di topi sono stati allevati dalla nascita allo svezzamento in ambienti caratterizzati da cicli luminosi estivi o invernali. Dopo lo svezzamento, per un periodo di quattro settimane, parte dei topi ha continuato a vivere nel medesimo ciclo mentre parte è passata a quello opposto. Una volta giunti alla maturità i topi sono stati posti in completa oscurità e sono stati osservati sia i loro comportamenti sia l'attività neuronale associata ai ritmi circadiani.

E' emerso che, mentre i ritmi biologici e il comportamento dei topi “estivi” rimanevano abbastanza stabili, i topi allevati nel ciclo invernale mostravano un'esagerata risposta al cambio stagionale. Una situazione che, secondo i ricercatori, potrebbe aprire la strada a una possibilità davvero intrigante, benché altamente speculativa.

Se quel meccanismo di imprinting osservato nei topi si attivasse anche negli esseri umani, infatti, si potrebbe ricondurre ad esso non solo l'insorgere di alcuni disturbi comportamentali, ma addirittura imputargli effetti più generali sulla personalità.

Vanderbilt University

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