fbpx Simonetta Di Pippo è il nuovo Direttore dell’Unoosa | Page 11 | Scienza in rete

Simonetta Di Pippo è il nuovo Direttore dell’Unoosa

Primary tabs

Read time: 2 mins

La notizia è stata ufficializzata quasi in contemporanea con la festa della Donna: il nuovo Direttore dell’United Nations Office for Outer Space Affairs (Unoosa) è l’astrofisica italiana Simonetta Di Pippo. Per la prima volta il nostro paese è ai vertici dell’organismo responsabile per i programmi dell'ONU di promozione della cooperazione internazionale nel settore spaziale. E taglia questo prestigioso traguardo grazie alla straordinaria professionalità di una donna. 

“Siamo particolarmente orgogliosi per questa nomina – ha commentato il commissario straordinario dell’Agenzia Spaziale Italiana, Aldo Sandulli - che darà ulteriore lustro al nostro Paese e all’Asi. È un incarico – ha sottolineato Sandulli - di elevata responsabilità a cui la Di Pippo è arrivata grazie alle sue indubbie competenze e alla riconosciuta professionalità”. 

“Grande soddisfazione” è stata espressa dal ministro degli Esteri Federica Mogherini: “è un riconoscimento significativo - ha dichiarato la Mogherini - dell'eccellenza italiana nel settore scientifico a livello internazionale”. 

L'astrofisica italiana – nata a Roma nel 1959 ed entrata all’ASI fina dalla sua fondazione nel 1988 - è stata direttore del Volo Umano presso l'Agenzia Spaziale Europea e consigliere speciale del Direttore Generale dell'ESA, mentre è l'attuale Responsabile dell'Osservatorio per la Politica Spaziale Europea per l'Agenzia Spaziale Italiana. 

Ad oggi la Di Pippo è anche, tra le altre cose, presidente co-fondatrice dell'associazione internazionale Women in Aerospace Europe (WIA-E). L'Unoosa ha sede a Vienna e opera principalmente attraverso il Copuos, il comitato dell'Assemblea Generale per gli usi pacifici dello spazio extra-atmosferico. L’ambasciatore italiano presso le Nazioni Unite a Vienna Filippo Formica ha sottolineato il valore della nomina della Di Pippo per l'Italia, che “testimonia, una volta di più, che le eccellenze italiane sono fortemente competitive sul piano internazionale”.

Asi.it

Sezioni: 
Nomine

prossimo articolo

Congedi paritari: dove sbaglia la ministra Roccella?

neonato in braccio al padre

Il congedo di maternità si chiama obbligatorio perché la legge vieta al datore di lavoro di far lavorare la madre, non perché obblighi qualcuno a stare a casa: è un diritto. Chiarire questo equivoco, emerso nelle parole della ministra Roccella contro i congedi paritari, aiuta a capire che estenderlo ai padri vuol dire condividere un diritto, con effetti positivi, secondo gli studi, sul divario di genere e sul benessere di figli e figlie.

Foto di Steph Quernemoen su Unsplash

Le parole della ministra per la Famiglia, la natalità e le pari opportunità pronunciate durante un’intervista al quotidiano la Stampa con le quali prende posizione anche contro l’ipotesi di rendere obbligatoriamente paritari i congedi parentali, hanno suscitato grande clamore.