fbpx Si inaugura il Sardinia Radio Telescope | Page 3 | Scienza in rete

Si inaugura il Sardinia Radio Telescope

Primary tabs

Read time: 1 min

Il prossimo 30 settembre sarà inaugurato il Sardinia Radio Telescope alla presenza del Ministro dell'Istruzione della Ricerca e dell'Università, Maria Chiara Carrozza.

Si tratta di un radiotelescopio con specchio primario del diametro di 64 metri, di concezione moderna, versatile, con diverse posizioni focali, e con una copertura di frequenza da 0,3 a 100 GHz. È il più grande in Europa il secondo al mondo. L'impianto, disegnato per applicazioni di Radioastronomia, Geodinamica e Scienze Spaziali, è stato finanziato principalmente dal MIUR, dall'Agenzia Spaziale Italiana e dalla Regione Autonoma della Sardegna. Il progetto SRT si inquadra in un ampio programma di sviluppo scientifico, tecnologico e di alta formazione in Sardegna e si configura come una facility internazionale di altissimo profilo.
Oltre a studiare le sorgenti radio dell'Universo, il Sardinia Radio Telescope è stato pensato anche per operare quale stazione ricevente di Terra per le sonde interplanetarie e vi sono trattive già in corso con NASA e ESA da parte dell'Agenzia Spaziale Italiana. Infatti grazie alla sua parabola a grande diametro, rappresenta lo strumento ideale per essere inserito nel Deep Space Telescope.
L'impianto, costato 70 milioni di euro, rappresenta un fiore all'occhiello dell'astronomia italiana e conferma l'avanguardia tecnologica e scientifica del nostro paese nell'ambito della radioastronomia.

Ufficio Comunicazione INAF

Autori: 
Sezioni: 

prossimo articolo

Morti improvvise e vaccino anti Covid: il vaccino protegge molto di più

fiala di vaccino contro COVID

Uno studio canadese molto solido, costruito sui registri sanitari dell’Ontario, ha preso in considerazione oltre 6 milioni di persone, usando dati già ripuliti dai fattori di confondimento. I risultati confutano l’ipotesi che la vaccinazione contro Sars-CoV-2 comporti un rischio aggiuntivo di morte improvvisa per persone apparentemente sane di età tra 12 e 50 anni. È abbastanza per mettere la parola fine alle polemiche sull’aumento di morti improvvise da vaccino: la malattia è più pericolosa.

Sono passati sei anni dall’inizio della pandemia da Sars-CoV-2 e negli ultimi cinque più di 100 milioni di dosi di vaccini sono state somministrate, in una campagna di immunizzazione mondiale che non ha precedenti per dimensioni e tempistica.

La pandemia si è esaurita, la gravità dei quadri clinici dovuta alle infezioni si è fortemente attenuata (soprattutto grazie all’immunità indotta dalle vaccinazioni) e nuovi tasselli di conoscenze scientifiche si aggiungono a quanto già acquisito in corsa.