fbpx Sì all'istanza dei fratelli Ichino | Page 4 | Scienza in rete

Sì all'istanza dei fratelli Ichino

Primary tabs

Read time: 1 min

La CIVIT (Commissione indipendente per la valutazione) ha risposto positivamente all'interrogazione sollevata da Andrea e Pietro Ichino, in merito ai criteri di diffusione delle valutazioni della ricerca universitaria condotta dall'ANVUR (Agenzia di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca). In quell'occasione era stata segnalata un'anomalia - al Garante per la Privacy, all'ANVUR e alla CIVIT -  per ciò che concerne la diffusione della valutazione di singole pubblicazioni, allo scopo di garantire piena trasparenza ai risultati dell'Agenzia.
La commissione ha esaminato, in una seduta del 24 maggio, la lettera inviata dai fratelli Ichino a inizio mese, stabilendo di essere a favore dell'applicazione intergale dell' art.12 del DM del 7 luglio 2011, che indica la responsabilità dell'ANVUR di "diffondere i risultati del VQR 2004-2010 compresi i giudizi sulle singole pubblicazioni valutate", salva la competenza del Garante per la protezione dei dati personali. 

Il giudizio favorevole all'interrogazione, da parte della CIVIT, trova coerenza "con le previsioni dell' art. 4, lett. h, l. n. 15/2009 e dell' art. 11, 1° comma, d. lgs. n.150/2009". Queste norme tendono a favorire la diffusione delle valutazioni sulle pubblicazioni oggetto del dibattito, da parte delle università e degli enti di ricerca degli autori di riferimento.

Autori: 
Sezioni: 
CIVIT

prossimo articolo

Punire prima? I quattordicenni subito imputabili

il castello di Nisida

Il governo ha presentato un disegno di legge che inverte l’onere della prova per i minori tra i 14 e i 18 anni: non sarà più il giudice a dover dimostrare la loro capacità di intendere e volere, ma la difesa a dover provare il contrario. Una misura che non abbassa l’età imputabile, ma che secondo molti giuristi tradisce la logica educativa su cui si fonda da trent’anni il sistema penale minorile italiano.

Immagine: General Cucombre from New York, USA - Napoli 3691 Uploaded by Markos90 CC BY 2.0

Nel pomeriggio di giovedì 23 luglio 2026, seduta n.182, il Consiglio dei ministri ha approvato un disegno di legge recante modifiche in materia di imputabilità del minore. Si conoscerà il testo del D.d.l. non appena sarà trasmesso al Parlamento e per ora occorrerà accontentarsi del comunicato stampa pubblicato sul sito del Governo e del testo attuale degli artt. 98 co. 1 c.p. e 9 d.P.R. 448/1998, entrambi interessati dal disegno di legge.