fbpx Sei in un colpo per Kepler | Page 6 | Scienza in rete

Sei in un colpo per Kepler

Primary tabs

Read time: 1 min

L'osservatorio orbitante Kepler ha messo a segno un colpo storico: ha individuato ben sei pianeti rocciosi in orbita intorno a una stella simile al Sole distante circa 2000 anni luce.

La scoperta, pubblicata su Nature, ha stupito persino gli stessi ricercatori per le caratteristiche orbitali dei pianeti. Infatti il sistema planetario di Kepler-11, questo il nome della stella, è di gran lunga il più compatto scoperto finora. Se dovessimo piazzare quel sistema planetario nel nostro, vedremmo le orbite dei primi cinque pianeti snodarsi all’interno dell’orbita di Mercurio mentre il sesto pianeta, quello più esterno di tutti, orbiterebbe tra Mercurio e Venere.
L’analisi dei dati ha permesso ai ricercatori di valutare dimensioni e massa dei pianeti. Tutti sono più grandi della Terra – i più grandi hanno dimensioni paragonabili a quelle di Urano e Nettuno – e la loro composizione è un misto di rocce e gas, segno che si sono formati molto rapidamente dal disco protoplanetario.

Con queste scoperte il numero dei pianeti individuati da Kepler sale a 1235, un bottino davvero copioso. Poiché il campo visivo dell’osservatorio copre solamente 1/400 della volta celeste, ci lascia davvero senza fiato l’incredibile numero di sistemi planetari che potrebbero albergare nella nostra galassia.

NASA

Autori: 
Sezioni: 
Astronomia

prossimo articolo

Doping: cosa c'è dietro una positività e cosa insegna il caso legato ad Alex Schwazer?

campo di atletica

La positività all’eritropoietina contestata a Schwazer ha riportato al centro del dibattito pubblico il funzionamento dei controlli antidoping. Come si costruisce una prova scientifica nello sport? E quale ruolo hanno campioni biologici, controanalisi, catena di custodia e procedure di verifica?

A chi legge quotidianamente la cronaca sportiva capita spesso di imbattersi in notizie tutt'altro che inattese. Non è certo una sorpresa che nei giorni scorsi l'Argentina abbia superato l'Austria grazie a due gol di Lionel Messi. Una sensazione analoga l'ho provata quando ho letto dell'ennesimo caso di positività a sostanze dopanti in una competizione internazionale di atletica. Sarà il solito maratoneta keniano, ho pensato, considerando che con oltre 140 atleti sospesi negli ultimi anni il Kenya è uno dei Paesi più frequentemente coinvolti in vicende antidoping.