fbpx Se le macchie ingannano | Page 56 | Scienza in rete

Se le macchie ingannano

Primary tabs

Read time: 1 min

Fin dalla loro scoperta le macchie solari sono state un comodo indicatore dell'attività della nostra stella. Le ultime indagini, però, suggeriscono che basarsi unicamente sul numero delle macchie per individuare il minimo di attività del Sole potrebbe portare fuori strada.

Sarah Gibson (National Center for Atmospheric Research) e altri ricercatori, infatti, hanno appena pubblicato (Journal of Geophysical Research - Space Physics) uno studio in cui hanno valutato l'attività solare esaminando gli effetti dei turbolenti campi magnetici trasportati dal vento solare quando si scontrano con la fascia di radiazioni che avvolge e protegge la Terra. Le osservazioni raccolte nel 2008 con l'attività solare al minimo - così almeno suggeriva la totale assenza di macchie - sono state poi messe a confronto con analoghe misurazioni effettuate nel 1996 in occasione del precedente minimo solare. E' così emerso che nel 2008 la fascia di radiazioni del nostro pianeta ha sperimentato un flusso energetico almeno tre volte maggiore di quello del 1996.

Che non basti l'assenza di macchie per identificare il minimo solare non è un elemento trascurabile. Sarà anzi doveroso tenerne conto non solo nelle previsioni di possibili tempeste magnetiche altamente rischiose per astronauti e satelliti, ma anche nell'interpretazione di dati geologici che ci raccontano dell'attività del Sole in epoche passate.

Fonti: UCAR/NCAR- Journal of Geophysical Research - Space Physics

Autori: 
Sezioni: 
Astronomia

prossimo articolo

Il fenomeno tradwife tra marketing e geopolitica

Una donna in abiti vintage impasta il pane tenuta da fili da marionetta

Dietro le immagini di pane fatto in casa, bambini sorridenti e fattorie da cartolina si nasconde uno dei fenomeni culturali più controversi degli ultimi anni: le tradwives, influencer che celebrano il ritorno ai ruoli di genere tradizionali e alla dedizione esclusiva alla famiglia. Raccolgono milioni di follower sui social, ma il loro successo non racconta soltanto una nostalgia per la vita domestica. Perché il modello della “moglie tradizionale” è di fatto un progetto culturale e politico che rimette al centro il controllo del corpo femminile e della famiglia.

Immagine di copertina realizzata con ChatGPT

Negli ultimi anni, le piattaforme social come TikTok e Instagram hanno assistito alla proliferazione di un trend culturale: il movimento delle tradwives, abbreviazione di traditional wives, mogli tradizionali. Questo fenomeno vede giovani donne promuovere il ritorno a una rigida divisione dei ruoli di genere, alla sottomissione volontaria al marito e alla dedizione esclusiva alla cura della casa e della prole.