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ScienzaPerTutti lancia il concorso "Simmetrie infrante"

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Si intitola “Simmetrie Infrante” la IX edizione del concorso per le scuole lanciato dal sito di divulgazione scientifica dell’Infn “ScienzaPerTutti” e dedicato agli studenti delle scuole secondarie superiori e inferiori. Dopo il successo della precedente edizione, che ha visto oltre venti scuole confrontarsi sull’avvincente tema de “Il Vuoto”, gli studenti sono ora chiamati a cimentarsi su uno dei grandi temi del pensiero umano.

Gran parte dei progressi della fisica dell’ultimo secolo si deve al fatto che i fisici hanno creduto nell’assoluta simmetria della Natura, salvo poi accorgersi che questa simmetrie viene, a volte, infranta. Il Modello Standard, la moderna teoria delle forze e delle particelle elementari, è stato costruito sui concetti di simmetria e rottura di simmetria. E l’ultima sfida che gli scienziati stanno affrontando è proprio quella di comprendere l’asimmetria nel cuore del Big Bang.  Non solo la fisica, ma anche la nostra vita quotidiana è piena di esempi di asimmetrie: dal corpo umano, alle molecole della vita. Quasi prendendosi gioco di noi, la natura sembra darci un’illusione di armonia che poi si diverte ad infrangere. Questi sono i concetti su cui sono chiamati a riflettere e ad esprimersi gli studenti che possono partecipare  al concorso inviando un elaborato in un formato a piacere, video, immagine, testo o altro, lasciando la più ampia possibilità di espressione.

La partecipazione al concorso è gratuita e occorre iscriversi entro il 31 gennaio 2014; c’è invece tempo fino al 17 marzo 2014 per inviare gli elaborati.

I contributi dei vincitori saranno pubblicati sul sito divulgativo “ScienzaperTutti”. La premiazione avverrà in una cerimonia pubblica presso I Laboratori Nazionali di Frascati dell’INFN.

Per partecipare: http://scienzapertutti.lnf.infn.it/

Ufficio Comunicazione INFN

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Divulgazione scientifica

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Finita la scuola, si smette di parlare del problema, che però permane, pronto a ripresentarsi l’anno successivo. Bisognerebbe partire da una mappatura termica degli edifici, introdurre protocolli comuni e realizzare interventi su schermature, climatizzazione e fotovoltaico. Le coperture possono arrivare dalle aste CO₂, dal Conto Termico e dai fondi europei. Foto di Slow Death su Pixabay.

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Ogni estate assistiamo alle stesse immagini; poi termina la scuola, il problema scompare dal dibattito pubblico e tutto viene rinviato all’anno successivo.