fbpx Satelliti per seguire i cetacei | Page 4 | Scienza in rete

Satelliti per seguire i cetacei

Primary tabs

Read time: 2 mins

Quali sono le rotte migratorie delle balenottere comuni nel Mediterraneo? Dove si riproducono? Le risposte potrà presto fornircele il sistema Argos, con i suoi sei satelliti orbitanti in grado di seguire gli spostamenti dei cetacei al termine della stagione estiva.
Il progetto, “Telemetria satellitare applicata alla balenottera comune in Mar Mediterraneo”, è condotto dall’Istituto di ricerca Thethys e messo in opera per conto della Direzione Protezione Natura del Ministero dell’Ambiente, con la collaborazione di ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale), Università di Siena, Aqualie Institute brasiliano, International Whaling Commission e National Oceanic and Atmospheric Administration statunitense. 

I dispositivi sono stati applicati, nel mese di settembre, su sette balenottere e possono fornire fino a 90.000 trasmissioni, restando in attività per diversi mesi. Il tracking satellitare permetterà quindi di raccogliere preziose informazioni circa eventuali siti di riproduzione oggi sconosciuti, l’entità degli scambi con l’Atlantico, qualora ce ne fossero, e i percorsi seguiti dai mammiferi marini. Dati che potrebbero giustificare l’istituzione di nuove aree protette, analogamente al Santuario Pelagos, e che, incrociati con quelli relativi al traffico marittimo, potranno essere utili per scongiurare collisioni con le imbarcazioni, pericolose sia per l’incolumità degli equipaggi che per i cetacei stessi. Senza dimenticare, inoltre, le possibili implicazioni dal punto di vista ambientale. 

Le rotte delle balenottere possono essere seguite da chiunque registrandosi sul sito dedicato al progetto.

Autori: 
Sezioni: 
ISPRA

prossimo articolo

Doping: cosa c'è dietro una positività e cosa insegna il caso legato ad Alex Schwazer?

campo di atletica

La positività all’eritropoietina contestata a Schwazer ha riportato al centro del dibattito pubblico il funzionamento dei controlli antidoping. Come si costruisce una prova scientifica nello sport? E quale ruolo hanno campioni biologici, controanalisi, catena di custodia e procedure di verifica?

A chi legge quotidianamente la cronaca sportiva capita spesso di imbattersi in notizie tutt'altro che inattese. Non è certo una sorpresa che nei giorni scorsi l'Argentina abbia superato l'Austria grazie a due gol di Lionel Messi. Una sensazione analoga l'ho provata quando ho letto dell'ennesimo caso di positività a sostanze dopanti in una competizione internazionale di atletica. Sarà il solito maratoneta keniano, ho pensato, considerando che con oltre 140 atleti sospesi negli ultimi anni il Kenya è uno dei Paesi più frequentemente coinvolti in vicende antidoping.