fbpx A Roma il convegno ISEE 2016 | Page 12 | Scienza in rete

A Roma il convegno ISEE 2016

Primary tabs

Read time: 1 min

Si terrà a Roma presso l’Auditoriun Parco della Musica, dal 1-4 settembre, il convegno ISEE 2016 “Old and New Risks: Challenges for Environmental Epidemiology”.
E’ la conferenza della International Society for Environmental  Epidemiology (ISEE), la società scientifica che raccoglie i ricercatori dei vari paesi sui temi Ambiente e Salute.
Si tratta di un evento particolarmente rilevante per la partecipazione di più di mille scienziati di tutto il mondo impegnati nella ricerca degli effetti sanitari della contaminazione  dell’aria, dell’acqua e del suolo.
Sono previsti diversi “invited speakers”, come Joel SchawrtzAnnette PetersAndy HainesPhilippe Grandjean,  Roel RomeulenPierAlberto Bertazzi e Rodolfo Saracci.

Il convegno prevede 17 Simposi e 47 sessioni parallele per un totale di più di 300 interventi  orali e 1000 poster.
Si tratta di una panoramica mondiale delle nuove ricerche su inquinamento atmosferico, cambiamenti climatici, patologia ambientale del feto e del bambino, radiazioni, rifiuti, sostanze chimiche etc. Un aggiornamento indispensabile per chi si occupa di ambiente e salute. Il convegno si concluderà il 4 settembre con 10 iniziative didattiche (Post-Conference Courses) su temi diversi.

Maggiori dettagli e le istruzioni per iscriversi al convegno ed ai corsi del 4 settembre sono sul sito www.Isee2016roma.org. Termine per la iscrizione a tariffa agevolata è  il 7 agosto 2016.

ISEE 2016

Autori: 
Sezioni: 
Indice: 
Ambiente e salute

prossimo articolo

La lezione delle epidemie e la memoria dei sistemi sanitari

Mappa geografica del mondo con bolli rossi di dimensioni diverse che indicano la presenza di patologie

Perché nella prevenzione delle epidemie, con i loro pattern ripetitivi, non si riescono a mettere a frutto le lezioni del passato? Le istituzioni sanitarie le conoscono, ma oggi non hanno meccanismi strutturati per mantenerle operative nel tempo. Per uscire da questa amnesia ciclica serve un'infrastruttura permanente di apprendimento istituzionale, sul modello di quella dell'aviazione civile o della sicurezza nucleare. Una proposta concreta, sotto egida OMS, con autonomia metodologica garantita.
Crediti immagine: foto di Martin Sanchez su Unsplash

Il focolaio di virus Andes (Andes virus, ANDV) a bordo della nave da crociera MV Hondius, con almeno tre decessi e una decina di casi confermati, ripropone una sequenza nota nel campo delle epidemie: ritardo nel riconoscimento, dispersione dei contatti, costruzione affannosa della risposta.