fbpx A Roberta Fulci il Premio Bassoli | Page 10 | Scienza in rete

A Roberta Fulci il Premio Bassoli

Primary tabs

Read time: 1 min

 

Comunicato stampa


E’ stato annunciato oggi, durante il Welcome Day della Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (SISSA) di Trieste il vincitore della prima edizione del premio dedicato alla memoria di Romeo Bassoli, giornalista scientifico di grande levatura, per molti anni capo dell’Ufficio Comunicazione dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) e docente del Master in Comunicazione Scientifica della SISSA. Il premio della prima edizione, dedicata alla fisica delle particelle, è stato assegnato al progetto Meet my particles di Roberta Fulci, per la realizzazione di cinque audio documentari sula fisica delle particelle, con interviste e testimonianze raccolte nei principali laboratori dell’INFN e al CERN di Ginevra.
Il premio istituito dall’INFN e dalla SISSA di Trieste intende valorizzare progetti e ricerche sulle testimonianze orali della scienza, puntando alla costruzione di un archivio di racconti audio e video sui contenuti, le persone e gli aspetti sociali e umani legati alla ricerca scientifica. Il premio si inserisce nell'ambito del progetto 'Memorie di scienza' promosso dall’agenzia di comunicazione Zadig e dal circolo Gianni Bosio. Roberta Fulci, matematica di formazione ed ex allieva del master in comunicazione scientifica della SISSA, è redattrice e conduttrice di Radio3Scienza.

 

Ufficio Comunicazione INFN

Autori: 
Sezioni: 
Comunicazione della scienza

prossimo articolo

Farmoplant, 38 anni dopo: memoria, salute e bonifiche ancora in cammino

Lo stabilimento di Avenza nel 1945

L’esplosione del 17 luglio 1988 nello stabilimento di Massa resta un caso di riferimento per lo studio del rapporto tra inquinamento e malattie. I dati più recenti confermano un quadro sanitario dell’area ancora critico, mentre il risanamento dei terreni procede lentamente. Il progetto SINTESI prova ora a costruire un percorso condiviso tra istituzioni e cittadinanza.
Nell’immagine Lo stabilimento azoto ad Avenza - https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Stabilimento_Azoto_Avenza_1945.jpg
 

Ancora il ricordo di un disastro industriale, da tenere a mente, dopo quello di Seveso, per costruire conoscenze su ambiente e salute e conservare memoria di chi più ha sofferto e pagato, in quel momento e dopo, in uno dei luoghi dove l’ingiustizia ambientale ha lasciato il segno.