fbpx Risanato il topo obeso | Page 2 | Scienza in rete

Risanato il topo obeso

Primary tabs

Read time: 1 min

Un passo avanti nella cura dell'obesità e del diabete di tipo 2, con una terapia molecolare capace perfino di autoregolarsi. Per ora i ricercatori dell'Ohio State University Medical Center ci sono riusciti su topi diabetici e obesi, iniettando loro il gene per l'Hypothalamic Brain-Derived Neurotrophic Factor, in sigla BDNF, il quale, a livello dell'ipotalamo, migliora la sensibilità all'insulina, riduce la massa grassa e fa dimagrire. Per evitare che il processo di perdita di peso continuasse fino a portare l'animale alla cachessia, però, i ricercatori hanno inserito nel medesimo vettore virale che portava il gene anche un microRNA con funzione regolatoria, controllato a sua volta da un promotore sensibile ai cambiamenti indotti dal BDNF. In tal modo, la perdita di peso ha inibito l'ulteriore espressione del gene. Gli autori intendono ora chiedere alla Food and Drug Administration l'autorizzazione per iniziare la sperimentazione sull'uomo.

Fonte: Nature Medicine pubblicato online l'8-3-2009 doi:10.1038/nm.1933

Autori: 
Sezioni: 
Genetica

prossimo articolo

Cambiamenti climatici: l'adattamento non ostacoli la prevenzione

Pompieri all'opera

La retorica dell'adattamento rischia di far coincidere il controllo degli effetti del cambiamento climatico con l'intervento sulle sue cause. La sanità pubblica insegna che protezione e mitigazione non sono strategie alternative: senza la prevenzione primaria, ogni altra misura di tutela resta una rincorsa a un rischio destinato a crescere.

Sylvain Pedneault, CC BY-SA 3.0 <https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0>, via Wikimedia Commons

Dopo l'intervento su Scienza in rete dedicato ad argomentare che quello che oggi viene spesso definito “adattamento” ai cambiamenti climatici non coincide con l'adattamento biologico della specie umana, ma piuttosto in strategie tecnologiche, urbanistiche e organizzative finalizzate a migliorare la convivenza con un ambiente sempre più ostile, ritengo utile compiere un ulteriore passo sul terreno della sanità pubblica.