fbpx Ricercatori migranti | Page 10 | Scienza in rete

Ricercatori migranti

Primary tabs

Read time: 1 min

Martedì 18 febbraio presso libreria assaggi a Roma si terrà il caffè scienza "Ricercatori Migranti".

Per i ricercatori viaggiare e cambiare sede di lavoro fa parte del mestiere. Quali sono le mete preferite e dove risiede il loro fascino? Quando la mobilità supera un certo periodo di tempo si parla di migrazione. Il nostro paese vede quasi esclusivamente flussi in uscita e, mentre i nostri ricercatori occupano posizioni di alto livello negli altri paesi, nei nostri centri di ricerca non si trovano studiosi stranieri. Una mobilità deve essere preceduta accompagnata e seguita da fasi politicamente gestite. Quali sono le politiche sulla ricerca in Italia, in Europa e nel mondo? E quali le conseguenti ricadute sull’innovazione e, in definitiva, sul benessere sociale?

Se ne discuterà insieme a Sveva Avveduto, sociologa, e Maria Carolina Brandi, geografa. 

Question time di Pietro Greco, giornalista

L'evento sarà trasmesso in diretta streaming su Scienceonthenet e sul portale canale YouTube di FormaScienza

Autori: 
Sezioni: 
Incontri

prossimo articolo

Meningioma e contraccettivi: il rischio dei titoli sul rischio

contraccettivi

Un aggiornamento di farmacovigilanza su due progestinici, desogestrel ed etonogestrel, associati a un piccolo aumento del rischio di meningioma, è diventato sui giornali un titolo allarmante sul «rischio di tumore al cervello». Il caso mostra quanto la sintesi giornalistica possa distorcere un dato di per sé rassicurante (la farmacovigilanza funziona) e perché comunicare bene il rischio conti quanto misurarlo correttamente.

Reproductive Health Supplies Coalition - Unsplash

Lo scorso 6 agosto, il quotidiano Open ha pubblicato un articolo dal titolo decisamente allarmante: «Contraccettivi, scatta l’allerta Aifa: rischio di tumore al cervello». È il genere di lancio acchiappa-click che può trasformare un aggiornamento di farmacovigilanza in una tempesta mediatica, con il pericolo di alimentare paure sproporzionate rispetto alle evidenze scientifiche e allontanare tante donne da una contraccezione sicura. Esperienze già fatte in passato.