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Recordati a Lindsey Allan

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Ieri a Milano l’Ospedale dei Bambini V. Buzzi ha ospitato la lettura magistrale della professoressa Lindsey Allan, vincitrice del premio per la Ricerca Scientifica Arrigo Recordati.

La ricercatrice ha presentato alla comunità scientifica e al pubblico il proprio lavoro ripercorrendo le tappe più importanti in termini di scoperte e di nuove frontiere. È solo alla fine degli anni Settanta che, grazie alla diffusione della diagnostica a ultrasuoni e della tecnologia per immagini in tempo reale e in movimento, è stato possibile l’esame prenatale del cuore e la diagnosi di malattie cardiache congenite. Lindsey Allan è una pioniera nel settore: è stata infatti la prima al mondo a documentare le immagini ecocardiografiche normali del cuore del feto e a descrivere in fase prenatale le alterazioni morfo-funzionali in numerosi casi di malformazioni cardiache. Queste scoperte le hanno permesso di produrre negli anni Ottanta un’enorme quantità di dati cardiologici sul feto umano, oggi punto di riferimento per gli specialisti di tutto il mondo. Nei primi anni Duemila ha esteso al primo trimestre di gestazione l’analisi del cuore del feto e la diagnosi di malformazioni cardiache.

Essere a conoscenza del difetto prima della nascita consente ai neonati di avere una maggiore aspettativa di vita. La capacità di osservare il cuore fetale durante l’intero corso della gravidanza ha portato a risultati inaspettati, come l’osservazione di un cambiamento nella severità della cardiopatia durante la gestazione. A questo proposito Allan afferma che “Riconoscere che una maggiore traslucenza nucale a circa 12 settimane di gestazione è correlata a cardiopatia congenita ha portato ad un aumento delle diagnosi in fase precoce, e al momento questa è la principale sfida che abbiamo di fronte”.

Un ulteriore fronte su cui i ricercatori sono impegnati è rappresentato dal trasferimento di abilità e dell’expertise nella scansione cardiaca a tutti coloro che impiegano la tecnologia a ultrasuoni in ambito ostetrico e diffondere una cultura sul tema anche al di fuori delle università, direttamente sul campo. A questo proposito Allan consiglia di visitare il sito www.fetalmedicine.com per ascoltare le lezioni di ecografia fetale, inoltre lei stessa, al King’s College Hospital di Londra dove lavora, è circondata da studenti provenienti da tutto il mondo desiderosi di imparare.

Quasi l’1% di tutti i nati vivi è portatore di un difetto cardiaco e si ritiene che il 25% dei neonati con gravi forme di cardiopatia congenita sia tuttora dismesso dall’ospedale senza diagnosi, con importanti ricadute sulla futura crescita del bambino. Le cardiopatie congenite prenatali rappresentano la principale causa di mortalità durante il primo anno di vita e costituiscono un’emergenza sociale di elevato impatto sulla qualità della vita del bambino e della sua famiglia.

Il Premio Internazionale per la Ricerca Scientifica Arrigo Recordati viene assegnato ogni due anni ad uno scienziato per il suo impegno e per i risultati ottenuti nel campo delle malattie cardiovascolari o per lo studio di meccanismi biochimici di particolare importanza nel medesimo campo terapeutico. Ogni edizione è dedicata a un tema specifico. Il Premio è aperto a scienziati di tutte le nazionalità che lavorino in strutture istituzionali e non siano affiliati ad aziende farmaceutiche né ad aziende di dispositivi medici.

“European Heart for Children”
Fondazione umanitaria costituita due anni fa dalla European Society of Cardiology, la più grande società cardiologica del mondo. Ha lo scopo di migliorare la cura delle cardiopatie congenite in quelle nazioni dove è subottimale o non esiste.
AABC-Associazione per l’Assistenza al Bambino Cardiopatico onlus
E’ sorta nel lontano 1989 per iniziativa del primario cardiologo dell’Ospedale Buzzi (Sigfrido Montella), di un piccolo gruppo di genitori di bambini cardiopatici e con il supporto di due imprenditori e di due banche. Sin dall’inizio ha affiancato il Servizio di Cardiologia Pediatrica garantendo un sostegno di tipo economico alle famiglie con bambini bisognosi di interventi particolarmente complessi eseguiti nei migliori centri di cardiochirurgia, in Italia e all'estero.

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