fbpx Quattro pianeti e un enigma | Page 3 | Scienza in rete

Quattro pianeti e un enigma

Primary tabs

Read time: 2 mins

La scoperta di un quarto pianeta in orbita intorno alla stella HR 8799 mette in difficoltà i planetologi che devono spiegare come abbia fatto a formarsi un simile sistema planetario.
La stella, distante dalla Terra 129 anni luce, era già salita agli onori della cronaca con i suoi tre pianeti, tutti quanti almeno cinque volte più massicci di Giove, un paio di anni fa. Allora finì sulle pagine di Science perché gli astronomi, per la prima volta, erano riusciti a catturare in una immagine un'intera famiglia planetaria. Con la scoperta di un quarto pianeta – gigante anch'esso – annunciata nei giorni scorsi su Nature dal team di Christian Marois (Herzberg Institute of Astrophysics – Canada) la famiglia di HR 8799 diventa più numerosa, ma questo crea qualche grattacapo agli astronomi.

A causa di questa nuova scoperta diventa infatti molto problematico spiegare come un simile sistema possa essersi formato. I tre pianeti più distanti rendono di fatto improponibile il modello per accrescimento delle polveri (ci vorrebbe troppo tempo), mentre la presenza del quarto pianeta in orbita troppo ravvicinata al suo sole non permette di chiamare in causa il meccanismo di instabilità del disco di gas e polveri (il calore della stella impedisce il collasso). Un vero enigma da decifrare, insomma

Su una cosa, però, gli scopritori non hanno dubbi: la reciproca azione gravitazionale dei quattro pianeti giganti è una minaccia davvero seria per la stabilità della famiglia di HR 8799.

UCLA

Autori: 
Sezioni: 
Astronomia

prossimo articolo

Se la scuola tace, educano i social: perché serve l’educazione sessuo-affettiva

Amore e Psiche

Dal 7 luglio è in vigore la legge n. 104 del 2026 e ora una raccolta firme chiede un referendum abrogativo. La riflessione di un docente veronese: coinvolgere le famiglie è indispensabile, ma rendere opzionali conoscenze su rispetto, consenso e prevenzione rischia di lasciare sole proprio le persone più fragili

Amore e Psiche, Antonio Canova, CC0, via Wikimedia Commons

C’è davvero bisogno di un’autorizzazione scritta per parlare a scuola di corpo, relazioni, consenso e sessualità? La domanda non è più teorica. Dal 7 luglio è in vigore la legge 9 giugno 2026, n. 104, sul consenso informato in ambito scolastico; mentre scrivo, è appena partita la raccolta di almeno 500.000 firme per un referendum che ne chiede l’abrogazione integrale.