fbpx Premio ricerca Alto Adige, candidature entro il 31 ottobre | Page 7 | Scienza in rete

Premio ricerca Alto Adige, candidature entro il 31 ottobre

Read time: 2 mins

Scadono il 31 ottobre i termini per presentare le candidature al Premio scientifico dell'Alto Adige. In palio 15mila euro.

 A partire dall’anno 2013, in virtù della legge sulla ricerca e l'innovazione e del piano pluriennale dedicato a questo settore, la Provincia di Bolzano assegna dei premi a giovani ricercatori e ricercatrici, allo scopo di sostenere e incentivare le loro attività. Si  tratta del premio scientifico dell’Alto Adige, con una  dotazione di 15mila euro, e del premio di ricerca dell’Alto Adige per giovani ricercatori. I due risconocimenti vengono assegnati ad anni alterni, e per quanto riguarda il 2016 è il turno del premio scientifico dell'Alto Adige. "Si tratta di un riconoscimento - spiega il presidente e assessore all'economia Arno Kompatscher - ai risultati raggiunti e alla carriera scientifica di scienziate e scienziati di chiara fama, la cui ricerca si è concentrata su ambiti di interesse per l'Alto Adige".

Le tematiche principali, infatti, sono quelle definite dal programma provinciale per la ricerca e l'innovazione, ovvero energia e ambiente, tecnologie agroalimentari, tecnologie alpine, trattamenti di cura naturali e tecnologie medicali. Di sicuro interesse, però, anche il contributo offerto in settori quali l'archeologia, le scienze naturali, il multilinguismo, il multiculturalismo, la scienza della formazione e la biomedicina. I candidati con un curriculum di ricerca di almeno 15 anni possono presentare le proprie domande via mail entro il 31 ottobre al Servizio ricerca e università della Provincia di Bolzano ([email protected]).

Il vincitore sarà scelto da una giuria internazionale che include ricercatori e professori universitari rappresentanti dei principali enti di ricerca di Alto Adige, Trentino e Tirolo. Il bando completo e il modulo di candidatura sono a disposizione sul portale web della Provincia all'indirizzo www.provincia.bz.it/it/servizi-a-z.asp?bnsv_svid=1031448

Autori: 
Sezioni: 

prossimo articolo

Ominini arcaici, alla ricerca dell'antenato comune

i resti di ominini ritrovati in Marocco

Nuovi fossili scoperti in Marocco e datati a circa 773mila anni fa potrebbero avvicinarci all’identità dell’ultimo antenato comune di Homo sapiens, Neanderthal e Denisova, rimasto finora sconosciuto. I resti, rinvenuti nei pressi di Casablanca e analizzati da un team internazionale di ricercatrici e ricercatori, mostrano una combinazione di caratteristiche arcaiche e moderne che apre nuovi scenari sulle origini della nostra specie.

Nell'immagine di copertina: i resti rinvenuti in Marocco. Crediti: Hublin JJ, Lefèvre D, Perini S et al. Early hominins from Morocco basal to the Homo sapiens lineage. Nature (2026). https://doi.org/10.1038/s41586-025-09914-y. Licenza: CC BY 4.0

Alcuni nuovi fossili di ominini scoperti di recente in Marocco aggiungono un nuovo tassello alla ricostruzione delle origini della nostra specie. Un team internazionale ha infatti analizzato resti datati 773mila anni fa provenienti dalla Grotte à Hominidés, nei pressi di Casablanca, scoprendo che presentano un mosaico di caratteristiche primitive e derivate che potrebbero porli alla base della linea evolutiva di sapiens, Neanderthal e Denisova.