fbpx Premio ricerca Alto Adige, candidature entro il 31 ottobre | Page 29 | Scienza in rete

Premio ricerca Alto Adige, candidature entro il 31 ottobre

Read time: 2 mins

Scadono il 31 ottobre i termini per presentare le candidature al Premio scientifico dell'Alto Adige. In palio 15mila euro.

 A partire dall’anno 2013, in virtù della legge sulla ricerca e l'innovazione e del piano pluriennale dedicato a questo settore, la Provincia di Bolzano assegna dei premi a giovani ricercatori e ricercatrici, allo scopo di sostenere e incentivare le loro attività. Si  tratta del premio scientifico dell’Alto Adige, con una  dotazione di 15mila euro, e del premio di ricerca dell’Alto Adige per giovani ricercatori. I due risconocimenti vengono assegnati ad anni alterni, e per quanto riguarda il 2016 è il turno del premio scientifico dell'Alto Adige. "Si tratta di un riconoscimento - spiega il presidente e assessore all'economia Arno Kompatscher - ai risultati raggiunti e alla carriera scientifica di scienziate e scienziati di chiara fama, la cui ricerca si è concentrata su ambiti di interesse per l'Alto Adige".

Le tematiche principali, infatti, sono quelle definite dal programma provinciale per la ricerca e l'innovazione, ovvero energia e ambiente, tecnologie agroalimentari, tecnologie alpine, trattamenti di cura naturali e tecnologie medicali. Di sicuro interesse, però, anche il contributo offerto in settori quali l'archeologia, le scienze naturali, il multilinguismo, il multiculturalismo, la scienza della formazione e la biomedicina. I candidati con un curriculum di ricerca di almeno 15 anni possono presentare le proprie domande via mail entro il 31 ottobre al Servizio ricerca e università della Provincia di Bolzano ([email protected]).

Il vincitore sarà scelto da una giuria internazionale che include ricercatori e professori universitari rappresentanti dei principali enti di ricerca di Alto Adige, Trentino e Tirolo. Il bando completo e il modulo di candidatura sono a disposizione sul portale web della Provincia all'indirizzo www.provincia.bz.it/it/servizi-a-z.asp?bnsv_svid=1031448

Autori: 
Sezioni: 

prossimo articolo

Il prezzo della salute: come la povertà economica genera la povertà sanitaria

Uomo che dorme su una panchina

Universalità, equità e uguaglianza: sono questi i tre pilastri su cui poggia il nostro Servizio sanitario nazionale, fondato nel 1978. Negli ultimi anni, tuttavia, questo modello si è progressivamente allontanato dalla sua ispirazione originaria, scivolando verso una logica puramente prestazionale. Sulla carta, la salute è ancora un diritto di tutti, nei fatti, sta diventando un lusso per pochi. Foto di John Moeses Bauan su Unsplash

Immaginate di dover scegliere, arrivati a metà mese, se riempire il carrello della spesa o andare in farmacia a ritirare l’antibiotico per vostro figlio. O di dover rinunciare a quella visita cardiologica che aspettate da mesi perché l’alternativa pubblica ha una lista d’attesa di un anno e quella privata costa quanto mezza bolletta della luce. Questa è la quotidianità per i quasi 6 milioni di italiani che vivono in povertà assoluta, con un trend in costante aumento nell’ultimo decennio (Istat).