fbpx Peacemaker senza batteria | Page 35 | Scienza in rete

Peacemaker senza batteria

Primary tabs

Read time: 2 mins

Nel corso del congresso annuale dell'American Heart Association è stato presentato un dispositivo sperimentale che è in grado di ricavare energia da un cuore che batte, in modo tale da fornire energia elettrica sufficiente per alimentare un pacemaker. Gli esperimenti condotti su questo prototipo suggeriscono che i pazienti potrebbero alimentare da soli i pacemaker evitando così la sostituzione, attraverso costose e rischiose operazioni, delle batterie ogni 5 anni. "Molti dei pazienti che vivono con i pacemaker sono dei bambini". spiega M. Amin Karami, autore dello studio e ricercatore presso l'Università di Michigan.” Si può immaginare quante operazioni potrebbero risparmiarsi, se questa nuova tecnologia venisse implementata".

Il dispositivo usa la piezoelettricità, cioè la carica elettrica che si crea grazie al movimento. I cristalli piezoelettrici generano una carica elettrica quando sono soggetti a una deformazione meccanica. I ricercatori dopo aver misurato le vibrazioni del battito cardiaco indotte nel petto, hanno utilizzato uno “shaker” per riprodurre le vibrazioni in laboratorio e lo hanno collegato ad un prototipo cardiaco. Le misurazioni delle prestazioni del prototipo, basate sulla serie di 100 battiti cardiaci simulati a frequenze cardiache diverse, hanno mostrato che il produttore di energia ha funzionato come gli scienziati avevano previsto. Questo apparecchio è in grado di generare una potenza 10 volte maggiore di quella richiesta da moderni pacemaker. L’équipe guidata da Karami spera di integrare la loro tecnologia nei pacemaker commerciali. Due tipi di macchine per la produzione di energia sono in grado di alimentare un tipico pacemaker: lineare e non lineare. Le macchine lineari funzionano solo con una frequenza cardiaca specifica, perciò le variazioni della frequenza cardiaca impediscono loro di raccogliere abbastanza energia. Al contrario, un generatore di energia, del tipo utilizzato nello studio, utilizza magneti per migliorare la produzione di energia e rendere il generatore meno sensibile alle variazioni della frequenza cardiaca. 

“Il prossimo passo sarà l’impianto del produttore di energia, che ha circa la metà delle dimensioni delle batterie attualmente usate nel pacemaker”, ha spiegato Karami. Si tratta di una soluzione in grado di rivoluzionare il mondo della medicina, anche perché la piezoelettricità potrebbe alimentare altri dispositivi cardiaci impiantabili, come i defibrillatori.

Autori: 
Sezioni: 
Medicina

prossimo articolo

Lavorare stanca, al caldo ammazza

Mentre il caldo estremo diventa la norma, il lavoro all'aperto resta uno dei fronti più esposti e meno tutelati. In Italia ogni anno migliaia di infortuni sono attribuibili alle alte temperature, e ogni estate porta con sé la conta dei braccianti e degli operai morti sotto il sole. Qualcosa si muove: ordinanze regionali, un protocollo nazionale, una piattaforma di previsione del rischio che funziona. Ma in Italia la prevenzione resta a macchia di leopardo e senza una legge che la renda obbligatoria ovunque. Illustrazione prodotta con Claude.

Il 19 luglio 2025 Naceur Messaoudi, bracciante di 57 anni, è morto mentre raccoglieva cocomeri nelle campagne di Montalto di Castro, in provincia di Viterbo. Pochi giorni prima un altro bracciante era morto in un agrumeto del Cosentino, un terzo in una serra del Casertano. Il 25 luglio, in Sardegna, l'operaio antincendio Gianfranco Incollu ha perso la vita mentre lavorava tra le fiamme a Jerzu, con temperature che hanno toccato i 48 gradi. Sono solo alcuni dei casi che le cronache e i sindacati hanno raccolto durante l'estate.