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Neutrini nei mari siciliani

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L'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare ospita in questi giorni, presso i Laboratori Nazionali del Sud (LNS), i maggiori esperti a livello europeo nel campo dell'astrofisica del neutrino. Il progetto per la costruzione di KM3NeT - un telescopio sottomarino che scruterà i fondali del mediterraneo a 3500 metri di profondità per studiare i neutrini provenienti da supernovae o originati da collisioni cosmiche - avviato nei primi mesi del 2012, porterà la Sicilia a diventare un riferimento per la ricerca di frontiera nella fisica delle astroparticelle. ORCA, il meeting organizzato a Catania, ha lanciato la possibilità' di usare KM3Net per misurare la gerarchia di massa dei neutrini.

KM3NeT è un'infrastruttura  ad altissimo impatto tecnologico su cui l'Europa sta puntando per il futuro della fisica. L'Italia viene rappresentata in questo progetto con una componente operativa fondamentale, attraverso i laboratori LNS che coordinano la costruzione delle infrastrutture sottomarine a largo di Capo Passero e di Catania. In quest'ultimo sito è già attivo un osservatorio multidisciplinare con applicazioni anche nel campo della geofisica, della vulcanologia e della biologia marina, nato dalla collaborazione con l'INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia).

Dopo il centro di Erice fondato da Antonino Zichichi, la ricerca scientifica siciliana trova così una nuova spinta per le sue eccellenze, con un progetto internazionale che vede la partecipazione di 40 istituzioni di 10 paesi.

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